Acireale / La centenaria Enrichetta Leonardi un esempio di vita familiare e di fede

Raggiungere il traguardo di 100 anni e non sentirne il peso, ma coglierne la gioia, giacché l’amore dei familiari le rende piacevole il vivere quotidiano e ne incentiva la voglia di dire ancora la sua. L’acese Enrichetta Leonardi ha soffiato, lo scorso 2 marzo, sulle sue tante candeline, che indicano un secolo di vita trascorso in piena attività ed operosità di insegnante, madre e moglie. A festeggiarla i componenti della sua numerosa famiglia: i figli Gregorio, Carmela, Sara e Maria, i 10 nipoti, i 7  pronipoti e i due in arrivo per allargare il numero dei suoi affetti.

Nonna Enrichetta, nel giorno della festa, ha accolto tutti i presenti con gioia, con espressione serena e consapevole del momento felice a cui è giunta. Con naturalezza e spontaneità, ha dichiarato di non “esserne appesantita ma di percepire al massimo una settantina di anni”, di sentirsi soddisfatta dei momenti importanti che la vita le ha riservato ed in particolare del dono ricevuto di figli e nipoti.

Il suo sguardo solare lascia intravedere anche la determinazione che l’ha caratterizzata nel corso della vita. La fede l’ha accompagnata in ogni suo momento e lei l’ha condivisa con i figli, di cui ha seguito con rigore la preparazione per la prima comunione e per la cresima. Stesso rigore applicato per il rispetto delle regole che scandiscono la vita quotidiana, come un “signor capitano”, ricordano e raccontano i figli, a cui assegnava il compito di curarsi di un ambiente della casa, proprio per inculcare loro il senso della responsabilità.

Una madre sempre presente, con il senso dell’humour, che, ancora adesso, sa capire i suoi figli dallo sguardo, dall’espressione del volto e sa condividerne preoccupazioni e pensieri particolari. A porgerle gli auguri il Sindaco di Acireale, Stefano Alì, che ha sottolineato la piacevolezza dell’evento e, nel contempo, la necessità che vi siano servizi adeguati per  rispondere al meglio alle varie esigenze che questa delicata fascia d’età comporta.

La signora Enrichetta e la sua famiglia hanno rivolto il loro ringraziamento per il significativo traguardo raggiunto con la preghiera collettiva nella Santa Messa, officiata, nel salone dell’abitazione, dal nipote don Arturo Grasso, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Acireale e viceparroco di Aci San Filippo. La stessa ha tagliato, poi, la torta, raffigurante un albero genealogico in cui il suo nome era inciso sul tronco, a significare l’inizio della famiglia, la stabilità e la forza che lei vi ha elargito.

Rita Messina

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