Intervista / L’on. D’Agostino: “Un buco di 350.000 euro nella gestione del Carnevale acese”

Dopo l’interrogazione del deputato regionale Luca Sammartino, che chiedeva chiarezza sulle procedure per l’affidamento della gestione delle aree di sosta e sul ticket d’ingresso del Carnevale di Acireale 2019, adesso è l’onorevole Nicola D’Agostino che punta i riflettori sull’ultima edizione della grande kermesse carnascialesca, dopo la conclusione della “Festa dei fiori” con la sfilata dei carri infiorati. Ma cosa è successo “dietro le quinte” di questa manifestazione che ogni anno attira visitatori da ogni parte d’Italia e anche dall’estero?

L’on. Nicola D’Agostino

L’edizione 2019, appena conclusasi, verrà ricordata, oltre che per i carri di cartapesta e di fiori sempre di alto livello artistico, per l’introduzione del ticket d’ingresso e per il ritorno di artisti di fama che si sono esibiti in piazza Duomo. Ma cosa è successo per suscitare tensioni e polemiche che hanno puntato i riflettori sulle spese che suscitano dubbi e forti perplessità. Il deputato regionale Nicola D’Agostino, alcuni giorni fa, in una conferenza stampa nel salone dell’associazione Costarelli, ha posto l’accento proprio sulle spese che, a quanto pare, non hanno raggiunto il pareggio con le entrate e le risorse economiche a disposizione della Fondazione organizzatrice sel Carnevale.

L’onorevole D’Agostino ci ha rilasciato una intervista.

Una manifestazione di grande livello, quella del Carnevale di Acireale 2019, ma troppo costosa?

Il costo del Carnevale acese negli ultimi dieci anni è stato di circa un milione di euro l’anno, coperto da Comune, Regione e sponsor vari; quest’anno è costato un milione e settecentomila euro, mai è costato così tanto, a dimostrazione che i conti erano fuori controllo. Quasi il doppio delle spese della edizione precedente; non avendo copertura certa delle entrate, il pareggio di bilancio era a rischio; comunque la gestione fa emergere incompetenze. Fatti i conti dovrebbero esserci 350.000 euro di sbilancio, se questi dati venissero confermati bisognerà trarne le conseguenze.

Se questo sbilanciamento dovesse essere confermato con i dati che la Fondazione fornirà prossimamente chi dovrà pagare per questo?

Il Comune, con il bilancio comunale, questo significa gravare sulle spalle dei cittadini e questo è veramente grave.

Dunque il ticket d’ingresso di cui si parla da anni e da quest’anno introdotto non ha dato i risultati sperati?

Il ticket ha portato delle entrate, questo è innegabile, di circa 350.000 euro ma, nel contempo, sono stati spesi tanti soldi con spettacoli vari, mentre il vero spettacolo dovrebbe essere rappresentato dai carri allegorico-grotteschi. Ma non sono solo gli spettacoli ad aver fatto lievitare così tanto le spese; le dimissioni del collegio dei revisori dei conti della Fondazione, che aveva messo sull’avviso i dirigenti, invitandoli alla prudenza, dice tanto. Amministrare i soldi pubblici significa avere la certezza di essere in parità, non certo in perdita.

Dagli anni ’80, quando al Carnevale acese si esibivano cantanti famosi che chiedevano cachet normali, ai nostri giorni con cantanti che chiedono cifre astronomiche che cosa è cambiato?

E’ cambiato tutto, sono trascorsi ben 40 anni, è tutto un altro mondo, bisogna fare i conti con le proprie risorse, bisogna essere più oculati soprattutto bisogna essere attenti perché quello che si gestisce è denaro pubblico, che non può essere sperperato, bisogna fare previsioni attendibili delle entrate e delle uscite.

Secondo lei, considerando che i nostri maestri della cartapesta sono molto bravi e realizzano delle opere d’arte sarebbe possibile un Carnevale di alto livello senza ospiti e spettacoli di contorno?

Quest’anno c’è stato il boom degli spettacoli, ma ribadisco che, se c’è la disponibilità finanziaria, ben vengano le esibizioni dei big; ma, se non c’è, tutto cambia.

Ci sarà il Carnevale estivo edizione 2019?

Non ne ho assolutamente idea, il danno è così enorme che non so cosa intendano fare, ma non solo per il Carnevale estivo,  mi riferisco anche al Carnevale 2020.

Gabriella Puleo