Innovazione / Abbattere fino al 20% i consumi? Ci pensa la “digital energy”

L’Internet of Things sta creando uno scenario ricco di opportunità non solo nell’ambito del business ma anche in quello dell’efficienza energetica, un mercato che solo nel 2016 ha toccato i 5,5 miliardi di euro di investimenti – registrando una crescita di oltre il 10% rispetto all’anno precedente – e con interventi nel settore industriale pari a 1,7 miliardi di euro.

E’ questo il settore della “digital energy”, in cui si delineano interessanti direzioni per perseguire obiettivi di massima efficienza a fronte della gestione di una crescente quantità di informazioni. Su questi temi si sono confrontati nel corso del convegno“Digital Energy, Innovative solutions and new opportunitiesSeaside, realtà italiana all’avanguardia nell’innovazione per l’efficienza energetica, Microsoft Italia e Energy & Strategy Group.

Le applicazioni IT per la Digital Energy al servizio dell’energy management, sempre più integrate con i software gestionali già presenti nelle aziende, permettono infatti un controllo e una ottimizzazione dei costi energetici che possono portare rilevanti benefici alle imprese.

Dalle analisi condotte da Seaside sulle diagnosi energetiche effettuate in 250 aziende nel 2015 emerge che – rileva la Burson-Marsteller nel comunicato stampa – in media, nelle realtà con consumi energetici di circa 2 milioni di euro, è possibile ottenere una riduzione del 20% della quantità di energia utilizzata a produzione ferma (Baseload) attraverso l’impiego di soluzioni in grado di correggere e limitare tali inefficienze.

Tali azioni possono essere efficacemente messe a punto attraverso soluzioni evolute di Energy Intelligence come SaveMixer, software che associa algoritmi e modelli di machine learning alla competenza decennale di Seaside nel campo dell’efficienza energetica, creando un prodotto unico sul mercato. Grazie a SaveMixer le aziende non solo possono monitorare l’andamento dei consumi, ma soprattutto stabilire in maniera semplice ed efficace le azioni di efficientamento, per raggiungere il consumo ottimale e senza sprechi, in riferimento agli obiettivi industriali e al modello di business prefissato.

“Con la nuova economia basata sui dati parliamo di quarta rivoluzione industriale perchè non soltanto viene introdotta l’informazione strategica come nuovo elemento nella catena del valore, ma perchè il dato stesso diventa talmente fondamentale da cambiare il meccanismo di funzionamento di tutti gli altri elementi”, spiega Fabio Moioli, direttore della divisione Enterprise Services di Microsoft Italia.

Paolo Benfenati, Amministratore Delegato di Seaside sottolinea: “SaveMixer costituisce un notevole elemento di distinzione, in quanto permette alle aziende di concentrare la loro attenzione sulle aree che rappresentano la migliore opportunità di efficientamento e sulla implementazione delle relative azioni operative, in un ciclo di miglioramento continuo”.

Un caso di successo dell’adozione di SaveMixer – si legge, infine, dal comunicato stampa – è rappresentato da East Balt Bakeries Italia, azienda della provincia di Modena che produce pane fresco e surgelato per hamburger e che rifornisce le principali catene di ristoranti fast food. Nello specifico, East Balt Italia si trovava nella situazione di dover monitorare le emissioni di CO2, per rientrare nei piani di miglioramento continuo richiesti dai clienti, oltre al proprio consumo energetico.

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Posted by on 4 luglio 2017. Filed under Economia,In evidenza,Scienze & Tecnologie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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