Aci Platani / Centocinquanta figuranti hanno dato vita alla Passione, morte e risurrezione di Gesù. Il parroco don Sciuto: “Imploriamo la pace per il mondo intero”

Grande successo di pubblico nel centro storico della popolosa frazione acese di Aci Platani per la XXII Sacra rappresentazione della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù. La manifestazione, che ha coinvolto più di 150 figuranti, ha messo in scena le “ultime ore di Cristo” attraverso le varie espressioni artistiche della narrazione, del ballo, del canto, della musica e della recitazione.

La Via crucis

La presenza di nuove scene – informa una nota della parrocchia di Aci Platani –  ha permesso un totale coinvolgimento delle nuove generazioni, rendendo partecipe anche il pubblico che si è riversato sulla piazza IV Settembre e che ha notevolmente apprezzato la manifestazione complimentandosi direttamente con i figuranti e arricchendo di commenti positivi le pagine dei social.

L’ultima cena

In particolare, è stata apprezzata l’interpretazione del Cristo impersonificato dal giovane seminarista Orazio Tropea, il monologo del pentimento di Pietro (Giuseppe Musmarra), la struggente disperazione di Giuda culminata con la sua impiccagione portata in scena dall’altro seminarista della parrocchia Cosimo Gangemi, il pianto/lamento della Madonna portat0 in scena da Daniela Fichera, il dialogo con Satana impersonificato da Rosy Di Mauro, ma anche le scene dell’Ultima Cena, del Sinedrio e del Pretorio.

Quadro finale

Molto commovente è stata la Risurrezione con l’apertura del sepolcro, il lancio delle colombe della pace, l’uscita dei bimbi vestiti di angelo e il dono della pace consegnato a tutti dal Cristo Risorto. Incisivo il  commento del parroco don Carmelo Sciuto, che ha sottolineato come Cristo è la nostra pace e attraverso di Lui dobbiamo implorare il dono della pace per il mondo intero, segno di quelle colombe che hanno preceduto la Risurrezione, specie per la Siria, dove durante questa settimana è stato versato sangue innocente, ricordato anche dagli angioletti che sono usciti per primi dal sepolcro.

La scelta delle musiche, il coordinamento delle luci e dell’audio, l’allestimento delle scenografie hanno conferito alla manifestazione un notevole livello artistico.

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Posted by on 12 aprile 2017. Filed under Acireale,Chiesa,Comuni,Cronaca,In evidenza,Spiritualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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