Aci Platani / Stasera la sacra rappresentazione della Passione di Cristo come segno di rinascita

Domenica 7 aprile (V domenica di Quaresima) alle ore 19,30 avrà luogo nella popolosa frazione acese di Aci Platani la XXIV Sacra Rappresentazione della Passione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo.

Un’immagine della scorsa edizione

Organizzata dalla comunità parrocchiale Santa Maria del Monte Carmelo don Carmelo Sciuto invita a questo significante momento di catechesi vivente. “Anche quest’anno – afferma don Carmelo Sciuto, parroco della comunità platense – numerose sono le novità: tra di esse quella di vivere un percorso itinerante, durante il quale si svolgeranno le varie scene, da via San Piero Patti (ingresso a Gerusalemme e Ultima Cena), passando per la piazza IV Settembre (orto degli ulivi e processo davanti a Pilato) fino alla piazza del quartiere Porto Salvo dove si rappresenterà il forte momento della Crocifissione, Morte e Resurrezione. Vi aspettiamo allora numerosi, alle ore 19,30 per rievocare ancora una volta i momenti di sofferenza vissuti da Nostro Signore per prepararci a vivere le celebrazioni Pasquali della Settimana Santa che culmineranno con la domenica di Risurrezione”.

Quest’anno inoltre la Rappresentazione Sacra assume connotati importanti in quanto la comunità di Aci Platani, nonostante sia stata ferita dal terremoto dello scorso 26 dicembre con la chiusura della chiesa e di alcune arterie principali del paese, intende dare un segnale forte di “rinascita”, continuando a proporre le varie attività che per i fedeli ed il paese tutto sono un richiamo di ripresa.

“Secondo i dati emersi – continua don Carmelo che è anche direttore dell’Ufficio diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici e dell’Ufficio Catechistico – sono 50 le chiese della diocesi che hanno subito danni dopo il recente sisma. È importante adesso seguire insieme delle linee comuni. La gestione è complicata e l’emergenza non è ancora terminata. Dobbiamo ricostruire le chiese, le Comunità e le abitazioni ed i luoghi di lavoro. Le implicazioni comunque non sono solo strutturali ma anche pastorali. Una chiesa parrocchiale non è fatta solo da muri di pietra, ma è una comunità che si raduna e vive tra le case. Per noi sacerdoti questa emergenza diventa una sfida: staremo in mezzo alla gente, cureremo le relazioni ordinarie e la nuova evangelizzazione ci porterà ad una catechesi itinerante”.
In caso di pioggia la manifestazione si svolgerà domenica delle Palme, 14 aprile.