Aci Sant’Antonio, nuovo volume su storia e tradizioni

Un momento della presentazione

Con la nuova pubblicazione ‘Aci S. Antonio – Via Vittorio Emanuele e dintorni’, l’ennesima della ormai nutrita collana e gemma che impreziosisce vieppiù la sua ormai pluriennale carriera di scrittore, l’acese avv. Salvatore Trovato intende stavolta spingere il proprio sguardo oltre i confini della città natale, spostando le proprie attenzioni, come evidenziato nella dotta prefazione al testo, curata dal can. mons. Salvatore Pappalardo, dalla sua Aci ‘civitas regalis amplissima’ e ‘fida regibus’ alla ‘liberalissima’ città in origine denominata ‘Aci Ss. Antonio e Filippo’ e, successivamente con il nuovo attuale toponimo ‘Aci Sant’Antonio’, in seguito alla scissione del territorio poi aggregato al nuovo limitrofo comune di Aci Catena.

Il testo, pubblicato con il patrocinio dell’Amministrazione comunale santantonese, presieduta dal decimo sindaco, dott.. Pippo Cutuli, presenta, con un linguaggio scorrevole, come già avvenuto nelle precedenti opere, una carrellata di luoghi e persone che, in questo caso del comune del ‘Casalotto’, hanno scritto indelebili pagine di storia; l’autore si muove con la medesima padronanza con la quale ha già scrutato la propria città natale e non mancano, altresì, nel testo, suoi ricordi personali, che riguardano antiche amicizie, contatti di lavoro, rapporti di parentela, anni di studio e formazione giovanile, il tutto con un’immagine, com’è nel tradizionale stile dello scrittore, molto positiva e variegata, dalla quale emerge, comunque, compiutamente l’identità del cittadino santantonese.

I luoghi descritti dall’autore riguardano storia, personaggi e tradizioni legati alla città e alle frazioni: Santa Maria La Stella, Lavinaio, Monterosso, Lavina, con un territorio dalle dimensioni oggi cresciute in maniera esponenziale rispetto alle origini. Personaggi di vario genere hanno costituito con la propria stessa vita il cuore pulsante della città: trovano accurata descrizione nel testo prelati, politici, artigiani e personalità di vario genere ed emergono i contorni di una città che cresce ogni giorno di più, anche grazie al valido contributo di quanti con la propria opera hanno consentito e consentono alla città l’acquisizione di modelli di vita certamente tra loro differenti, ma con un unico comune denominatore: l’indispensabile progressivo sviluppo del territorio e delle potenzialità notevoli che esso giorno dopo giorno riesce ad offrire.

Nando Costarelli