Oculistica / Dal 29 al 31 maggio 200 medici partecipano a corsi pratici ad Acicastello

Tornano i corsi pratici di Oftalmoplastica e Oculistica. L’undicesima edizione dell’importante evento scientifico internazionale si terrà dal 29 al 31 maggio 2019 nella splendida cornice di Aci Castello, antico borgo marinaro a dieci chilometri da Catania. Confermata la formula vincente delle precedenti edizioni. Dalle sessioni di livesurgery in oftalmoplastica – si legge in un comunicato dell’ufficio stampa – alla didattica pratica tramite wet lab; dai corsi monotematici interattivi alla discussione sulle novità tecnologiche e interventistiche del settore, l’appuntamento di Aci Castello (Catania) si propone come un importante momento di riflessione e confronto scientifico per quasi 200 medici che raggiungeranno la Sicilia da tutta Italia.

I lavori, più nel dettaglio, si apriranno mercoledì 29 maggio con le comunicazioni libere, i corsi interattivi, la didattica e le visite preparatorie dei pazienti che saranno operati l’indomani. Giovedì 30 maggio sarà, dunque, la giornata dedicata alla chirurgia in diretta di Oftalmoplastica. I corsisti potranno seguire dalla sede congressuale interventi chirurgici sulle palpebre effettuati in due sale operatorie dell’ospedale Santa Marta e Santa Venere di Acireale. Otto le sessioni che riguarderanno operazioni di blefaroplastica e interventi per curare altre patologie delle palpebre.

Altro momento importante è rappresentato dalle cosiddette “controversie”. In pratica un moderatore presenterà un argomento che poi sarà discusso davanti a un panel di tre-quattro medici. L’interazione, infatti, è una delle caratteristiche dell’importante evento scientifico. Previste anche sessioni in cui ciascun medico su whatsapp voterà qual è secondo lui la terapia migliore di fronte a un caso pratico. Dopo una discussione di mezz’ora, seguirà una seconda votazione per capire se qualcuno tra i medici ha cambiato idea e perché.

Molto spazio sarà dedicato alle innovazioni tecnologiche sia in Oftalmoplastica sia in Oculistica. Un bioingegnere, solo per fare un esempio, illustrerà un nuovo strumento in grado di misurare la sensibilità corneale, dato importantissimo per il chirurgo che si appresta a intervenire. Saranno mostrate, inoltre, le applicazioni degli ultimi laser come il 2RT, in grado di bloccare o migliorare le maculopatie nei pazienti anziani, restituendo la funzionalità della retina.

 Maculopatia: si vedono macchie scure e figure  distorte

Due sessioni saranno dedicate proprio alle maculopatie, patologie esplose negli ultimi anni se impegnano i reparti ospedalieri per circa il 20% del totale degli interventi.
La degenerazione maculare senile, solo per fare un esempio, è la principale causa di cecità che colpisce le persone sopra i 55 anni ed ogni anno, in Italia, se ne verificano circa 63 mila nuovi casi.

Focus anche sulla patologia dell’occhio secco, un’alterazione del film lacrimale, per qualità o per quantità, primo difetto che porta un paziente a rivolgersi all’oculista (si calcola uno su cinque). La tecnologia negli ultimi anni è intervenuta migliorando di molto sia la diagnosi, sia la terapia. Un esempio è rappresentato dalla “luce pulsata con radiofrequanza”. Nel corso del convegno verrà spiegato come.

I lavori si chiuderanno venerdì 31 maggio con le visite postoperatorie, i corsi monotematici e le comunicazioni libere.

Insomma, una intensa tre giorni da non perdere per gli oculisti italiani. Coordinatori scientifici: Teresio Avitabile, Mauro Fioretto, Antonello Rapisarda e Alfredo Reibaldi. Organizzatori: Carlo Orione e Riccardo Sciacca. Il filo conduttore? Dare ai corsi una impronta molto pratica e operativa.