Acireale / Alla riscoperta di quattro chiese col progetto “Memore”

Ha preso avvio questo fine settimana Memore, l’iniziativa culturale ideata e promossa dalla “Fondazione Bellini” con il patrocinio del Comune e della diocesi di Acireale. Il progetto è finalizzato a rendere fruibili e visitabili agli acesi dei “luoghi della memoria” poco conosciuti (alcuni perché chiusi o inaccessibili). Il primo “esperimento” di questo progetto intersserà nel corso di quattro fine settimana (dal 7 al 30 dicembre) quattro chiese di Acireale: SS.Crocifisso, S.Francesco di Paola, Maddalena e Arcangelo Raffaele.

Venerdì 7 si è svolta l’inaugurazione presso la chiesa del SS.Crocifisso con i saluti del parroco, don Salvatore Garozzo, l’intervento del sindaco di Acireale, ing. Stefano Alì, e del presidente della Fondazione, prof. Rosario Faraci, i quali hanno spiegato la finalità del progetto. A seguire ha preso la parola Mariella Fischetti, la quale ha illustrato lo schema di massima degli appuntamenti, che si articoleranno in due momenti: una relazione introduttiva sulle particolarità artistiche del sito e l’apertura al pubblico con le visite guidate realizzate in collaborazione con i volontari dell’associazione “Cento Campanili” di Acireale.

La storica dell’arte Valeria Manciagli ha, quindi, illustrato i particolari architettonici di questa originale chiesetta dalla pianta a croce greca con stucchi ed un pregevole altare maggiore in marmo, ricordando brevemente la storia del luogo di culto: esso si sviluppa a partire da un piccolo altarino votivo (sito in contrada detta allora “del Rinazzo”), il quale conteneva un dipinto su lavagna della crocifissione, che ancora oggi si ammira sull’altare maggiore. Secondo le fonti storiche, in seguito ad alcuni eventi prodigiosi nel 1676 ebbe inizio la costruzione della  chiesa, che terminò nel 1687; rovinata dal terremoto del 1693, sarà poi ricostruita grazie ad una colletta tra il popolo e, quindi, arricchita nel corso del ‘700-‘800 grazie anche alla munificenza della famiglia Castorina. Originariamente la chiesa custodiva anche quattro tele di Michele Vecchio sul tema della Passione e quattro statue in legno (due angeli, S.Pietro e la Maddalena), oggi non più presenti ma conservate altrove.

Guido Leonardi

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