Solidarietà / Due incontri dell’Aifo, 6 e 7 novembre, ad Acireale per ricordare gli “ultimi”

 

Il gruppo AIFO di Acireale, di cui è referente il prof. Giuseppe Vicari, in collaborazione con il Meic, la Basilica di san

Susanna Bernoldi

Sebastiano, le parrocchie del Santissimo Salvatore e di San Paolo, l’Accademia acese, ha promosso l’iniziativa di incontri con studenti  e con la cittadinanza, invitando a parlare i tre dirigenti nazionali prof. Susanna Bernoldi ,  prof. Generoso Scicchitano e prof. Domenico La Torre

E’ una bella iniziativa, con la quale si vuole celebrare il quarantesimo della morte di Raoul Follereau, l’apostolo francese degli ultimi, che con amore, assieme alla moglie Madelaine, andò in giro 38 volte per il mondo, per aiutare i derelitti, difendere i loro diritti di esseri umani nella società, mosso  dal detto “La sola verità è amarsi”. Follereau fondò molte associazioni in

Europa e in Africa, per combattere la miseria, i pregiudizi sociali, la lebbra e tutte “le lebbre”, ovvero tutte le ingiustizie che dilaniano il nostro Pianeta. Molto significativo il suo profondo pensiero circa la civiltà dell’amore: “La civiltà non è né il numero, né il denaro. La civiltà è il desiderio paziente, appassionato, ostinato, che vi siano sulla terra meno ingiustizie, meno dolori, meno sventure. La civiltà è amarsi.” E’ un pensiero anche attuale. Chi sono i rifugiati

Generoso Scicchitano

politici, se non persone  emarginate, perseguitate , condannate nei loro Paesi, che cercano altrove il diritto di vivere? Comunque, gli “ultimi” si trovano anche nei Paesi evoluti, perché nel mondo il potere ha la pretesa di dettare legge, senza tener conto di chi ha bisogno d’essere sorretto.  Follereau s’incontrò privatamente con San Paolo VI, il Papa della modernità. Parlò all’ONU con coraggio e determinazione. S’accostò agli ultimi come un padre.

Riportiamo testualmente quanto scritto nella loandina degli incontri: “I relatori illustreranno le finalità dell’associazione e, anche attraverso la visione di brevi video, le condizioni drammatiche dei  Paesi del sud del mondo a causa della lebbra, della fame, della povertà e della guerra. Sono gli ‘ultimi’ che parlano alla nostra coscienza di uomini e di cristiani. Si ringraziano le Parrocchie e le Associazioni che hanno sostenuto il progetto e collaborato alla sua realizzazione.”

Gli incontri si terranno martedì  6 novembre, ore 17,30, nella Basilica di San Sebastiano, mercoledì 7 novembre, ore 17 nella Parrocchia di San Paolo  (sala conferenze, corso Sicilia)”

                                                                                                                                                                         Anna Bella

 

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