Acireale / Festa della Patrona Santa Venera nel segno della solidarietà

La solenne festa annuale in onore di Santa Venera vergine e martire, Patrona della città e della diocesi, assume quest’anno la caratteristica dell’evento di solidarietà, in seguito agli eventi sismici che lo scorso 26 dicembre 2018 hanno interessato il territorio acese. Come evidenziato nel messaggio di saluto del Vescovo, contenuto nella brochure del programma della festa, si è voluto compiere un gesto di vicinanza nei confronti delle popolazioni colpite dal sisma che, pur non provocando vittime, non ha risparmiato ingenti danni materiali, con ferite profonde nelle comunità ecclesiali di Pennisi, Fiandaca e Piano d’Api.

Il busto reliquiario della Santa Patrona, nel 75° anniversario della prima occasione, quando vi fu portato per essere preservato dai pericoli bellici (nel 1944, infatti, esso fu segretamente nascosto nei locali della casa canonica della chiesa parrocchiale di Pennisi), farà ritorno in quelle contrade, al fine di fare memoria di quegli eventi pur ormai cronologicamente lontani, ma anche di rendere grazie al Signore che, ancora una volta, anche per la potente intercessione della nostra amata Santa Patrona, ha preservato l’incolumità dei nostri concittadini colpiti dai recenti eventi sismici.

I festeggiamenti di quest’anno si sono aperti, come al solito, il 26 giugno, con il corteo dal Palazzo di Città, l’omaggio floreale e l’offerta della cera da parte del Sindaco e delle autorità civili, militari e religiose della città all’altare della Santa Patrona, nella Basilica Cattedrale. Il programma, che comprende la tradizionale processione delle reliquie la sera del 19 luglio (momento che ricorda quando, nel XVII secolo, esse furono per la prima volta traslate in Cattedrale dalla chiesa cittadina di ‘Gesù e Maria’ in via Dafnica, dopo che in varie occasioni precedenti erano giunte in città), vivrà le fasi più importanti a partire dal pomeriggio di domani, mercoledì 24 luglio, quando il busto reliquiario di Santa Venera sarà traslato dalla Cattedrale alla vicina chiesa di San Benedetto, in via Davì, per poi essere accompagnato in corteo processionale fino a Pennisi, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, con soste presso le comunità di Piano d’Api e Fiandaca. All’arrivo a Pennisi, il Vescovo mons. Antonino Raspanti presiederà la Santa Messa solenne, animata dalle corali polifoniche riunite delle comunità di Pennisi e Fiandaca; al termine della celebrazione, riprenderà il corteo processionale fino alla chiesa del Santissimo Salvatore, in Acireale, dove le reliquie sosteranno fino all’indomani sera e dove, a partire dalle ore 23, è in programma una veglia comunitaria.

Tra giovedì 25 e venerdì 26, la festa vivrà i tradizionali momenti, riservati rispettivamente al ‘giro esterno’ (cioè fuori dai confini della parrocchia Cattedrale, quest’anno percorrendo tutto il corso Savoia, con conclusione all’arrivo in piazza Duomo con i solenni ‘Primi Vespri Pontificali’ presieduti dal vescovo, la rievocazione storica degli eventi bellici del secondo conflitto mondiale ed il ‘Concerto delle Cantate’, eseguito da varie corali della città e diretto dal m° Giuseppe Romeo) ed al ‘giro d’onore’ (entro i confini parrocchiali), con spettacolo piro-musicale conclusivo.

In programma, come di consueto, la mattina di venerdì 26 in Cattedrale, la traslazione del busto reliquiario sull’altare maggiore e, di seguito, il solenne pontificale, quest’anno presieduto da mons. Carmelo Cuttitta, vescovo della diocesi di Ragusa. Il venerato argenteo simulacro della Santa Patrona rimarrà poi esposto alla venerazione dei fedeli nella propria fastosa ‘Reale Cappella’ fino alla sera di domenica 28 luglio quando, al termine della santa messa solenne, si vivranno i momenti conclusivi della festa, con la chiusura della Cappella dopo la solenne benedizione con le reliquie.

L’artistico fercolo argenteo di S. Venera, con il baiardo in legno pregiato

Non mancano in programma anche diverse attività collaterali, con momenti dedicati alla ‘parata dei Cerei delle antiche corporazioni’, a concerti (rispettivamente del gruppo vocale ‘Sine Nomine’, diretto dal m° Simone Lo Castro, un concerto per organo e voce del m° Mario Eritrei e del m° Beatrix Nagy ed un concerto per banda, diretto dal m° Alfio Zito), ad una mostra iconografica ed a tre conferenze, una delle quali tenuta dal sac. Mario Fresta, parroco della Cattedrale, sul tema ‘Musica sacra ad Acireale tra il XVI ed il XIX secolo, la Cappella del Duomo e le sacre rappresentazioni’, la seconda sul tema ‘Santa Venera, le sue candelore, il vero barocco in movimento’, tenuta da mons. Giovanni Lanzafame, l’ultima, invece, curata dal giornalista Antonio Trovato per la presentazione del libro ‘Santa Venira di Aci’ di Giovanni Grasso.   

Nando Costarelli