Acireale / Il dibattito promosso dal Vescovo: i candidati sindaco si confrontano sulle varie problematiche della vita cittadina

Nella mattinata di mercoledì 16 Maggio, i candidati a sindaco di Acireale, che saranno in competizione nella tornata elettorale del prossimo 10 giugno, si sono ritrovati nella sala conferenze della parrocchia San Paolo per un confronto promosso dal vescovo mons. Antonino Raspanti.

Un momento del dibattito. Da sin.: Stefano Alì, Giusy Brischetto, Mario Agostino (moderatore), Michele Di Re, Rito Greco, Nino Nicotra

È stata senza dubbio un’occasione importante per i cittadini acesi che hanno potuto ascoltare e valutare le proposte dei candidati a sindaco e le iniziative che intendono realizzare. Dopo una premessa in cui i candidati si sono presentati ai tanti interessati che hanno risposto positivamente all’invito del Vescovo e in cui hanno elencato la rosa, per adesso incompleta, della squadra assessoriale, è iniziato il vero e proprio dibattito moderato da Mario Agostino, responsabile dell’Ufficio Cultura della Diocesi di Acireale.

Tale incontro è stato incentrato su quattro domande alle quali ogni aspirante sindaco poteva rispondere entro un arco di tempo predeterminato. I candidati hanno innanzitutto esplicitato la propria visione di città per ciò che riguarda i collegamenti diretti, ancora mancanti, con l’area aeroportuale catanese e per quanto concerne il turismo in senso lato. Il dibattito è poi proseguito puntando l’attenzione sulle condizioni di bilancio, sui crediti esigibili (e mai riscossi) del Comune, sulla macchina amministrativa che conta più di 550 dipendenti, pochi dirigenti e capisettore e nessun ufficio progettazione (con la conseguenza di dover esternalizzare tutte le consulenze con ulteriori costi). Il terzo argomento discusso ha riguardato sia il Carnevale, con la sua formula invernale, estiva e primaverile (festa dei fiori), sia le Terme, e su quest’ultimo argomento tutti i candidati hanno espresso la non competenza comunale. Nella quarta domanda il focus è stato proiettato sulle frazioni, in particolar modo sull’illuminazione urbana e sul trasporto pubblico. Da segnalare alcuni interventi del pubblico, il quale ha voluto sincerarsi sulla “bontà” dei metodi di questa campagna elettorale e sull’attenzione posta nei vari programmi sull’agricoltura e sul recupero di alcuni beni storico-artistici della città di Acireale.

Ha chiuso l’incontro mons. Antonino Raspanti, il quale ha auspicato cinque anni di amministrazione nei quali si lascino da parte i personalismi e le beghe di partito per mirare esclusivamente alla risoluzione dei problemi e al bene della cittadinanza. È emerso un dibattito costruttivo e dai toni pacati che ha chiarito le posizioni dei candidati e approfondito la conoscenza della tortuosità del sistema burocratico-amministrativo comunale ai tanti cittadini presenti nel salone della parrocchia San Paolo.

Stefano Grasso

Riportiamo di seguito i link attraverso in quali si può visualizzare in rete tutto il dibattito:

https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=wI9FRpf28XE
(Parte prima)

https://m.youtube.com/watch?v=0H2-jHWk4Qc
(Parte seconda)

https://m.youtube.com/watch?t=7s&v=rz3gpfFsF1Q
(Parte terza)

https://m.youtube.com/watch?v=qCJhoaXOS4k
(Parte quarta)

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