Acireale / Il tesoro della Cattedrale: arredi liturgici, paramenti ed ex voto in esposizione permanente

E’ da oggi visitabile ad Acireale l’interessante percorso espositivo realizzato in Cattedrale, che permette al visitatore di ammirare in tutto il loro splendore preziosi arredi liturgici in argento, paramenti sacri e parte dell’inestimabile tesoro di Santa Venera. L’iniziativa culturale è stata promossa dal parroco, don Mario Fresta: “Abbiamo pensato di mettere in mostra le opere d’arte che possiede la nostra Basilica, segno della fede nel corso secoli, per promuoverne la conoscenza e la valorizzazione a beneficio di acesi e turisti.

A ideare e realizzare materialmente il percorso è stato Salvo Iannuli, con la collaborazione di Alessandro Maria Trovato. Si tratta di un’esposizione permanente che in alcuni periodi dell’anno sarà anche tematica (più avanti saranno esposti altri preziosi tessuti come broccati, lampassi e lampassi veneziani).  “Le chicche dell’esposizione – ci spiega il curatore –  sono certamente gli smalti incastonati in filigrana di scuola messinese. Si tratta di ex voto appartenenti al tesoro di Santa Venera, il più grande dei quali raffigura la Madonna della Lettera (opera di Pietro Tondello del 1724); altri due, più piccoli, riportano i simboli dell’Ordine dei cavalieri di Malta e dell’Ordine di San Giacomo della spada (entrambi del sec. XVII)”.

Fanno parte dell’esposizione, come dicevamo, anche una parte dei paramenti della Basilica-Cattedrale, ricamati in oro e risalenti all’800, nonché numerosi oggetti in argento del periodo ‘700-‘800. Tra i pezzi più interessanti le preziose mitrie vescovili, due originalissime ampolline in filigrana d’argento stile impero con motivi floreali e gli angioletti settecenteschi, che facevano parte della “candelora” dei calzolai (detta anche “di San Crispino”).

L’itinerario di visita comprende anche la monumentale sagrestia capitolare, realizzata in noce massello alla fine del settecento dall’ebanista Alfio Grasso (come si legge in una apposita iscrizione), ove è presente pure un ovale di Pietro Paolo Vasta, raffigurante la scena evangelica dell’Annunciazione.

Guido Leonardi

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