Acireale, inaugurato il presepe napoletano a San Sebastiano

In città già si comincia a respirare un clima natalizio.

È stato ufficialmente inaugurato il monumentale presepe napoletano della Basilica di San Sebastiano ad Acireale, alla presenza di Giuseppe Viscatale della bottega del maestro Ferrigno di San Gregorio Armeno, il quartiere di Napoli dove si trovano i laboratori artigianali in cui  vengono realizzati le celebri statuette, apprezzate in tutto il mondo.

Nel presepe napoletano, caratterizzato dalla presenza di personaggi della tradizione partenopea in abiti d’epoca, dalla preziosità dei tessuti, dei finimenti, degli arredi e dei particolari, viene ricostruito uno scorcio della città di Napoli nel XVIII sec.

Il secolo d’oro del presepe napoletano, infatti, è il Settecento, durante il regno di Carlo di Borbone (1735-1759), che ne incentivò la diffusione a corte e tra la nobiltà; successivamente portò questa tradizione in Spagna – dove regnò dal 1759 al 1788 con il nome di Carlos III  – e dove ancora oggi questa modalità di realizzazione è apprezzata e conosciuta  col nome di “belén (o pesebre) napolitano”.

Mons. Carlo Chiarenza, decano della Basilica acese, ha voluto sottolineare come il presepe inaugurato, espressione dei sentimenti propri di una religiosità profonda, è il frutto del lavoro dei giovani della Basilica che, dallo scorso mese di ottobre, ne hanno curato l’allestimento: “in questo modo hanno conservato e perpetuato una tradizione natalizia in cui sono riflessi i valori dei padri, a cominciare dal valore della famiglia”.

Nei locali del museo di arte sacra della basilica, inoltre, è stata allestita, a cura dell’associazione “Amici dei Presepe – sezione di Acireale“, un’interessante mostra che raccoglie alcuni pregevoli esemplari di presepe della tradizione siciliana.