Acireale / “Lo scialle di Galatea” aiuta a educare al pieno rispetto delle donne

Si è conclusa la manifestazione “ Lo Scialle di Galatea”, giornate contro la violenza sulle donne promossa dal Comune di Acireale, dall’Accademia degli Zelanti, dalla Diocesi di Acireale, dall’Università Popolare G. Cristaldi, dallo sportello antiviolenza “La rete d’oro”. Ad alcuni degli eventi hanno partecipato anche alcuni assessori dei Comuni viciniori, come Graziella Messina di Aci Bonaccorsi, Emilia Crimaldi di Aci Catena, Maria Carmela Gammino di Valverde; mentre sono sempre stati sempre presenti il sindaco di Acireale, Stefano Alì, la presidente del Consiglio, Sonia Abotto, e l’assessore Palmina Fraschilla.

Con la manifestazione, che quest’anno è stata caratterizzata da tanti scialli, realizzati appositamente da alcune donne e, anche, da una mini-sfilata con degli scialli antichi le cui proprietarie ne hanno raccontato la storia, si è inteso rappresentare, appunto questo simbolo, indumento per eccellenza che esprime e caratterizza la femminilità siciliana, lo stesso calore e amore che rappresentava per le nostre antenate; le quali con esso si coprivano completamente per proteggersi dalle intemperie climatiche e… umane, e, dentro, si aprivano al loro dolore o alla loro gioia.

Il primo appuntamento si è tenuto, sabato 23, nei locali dell’Accademia degli Zelanti a Palazzo di Città. Interessante la relazione di Rosa Maria Garozzo, che ha tracciato il cammino dello scialle, indumento antico e sempre presente nelle abitudini del modo di vestire di tutte le epoche storiche, anche la ninfa Galatea, nella sua rappresentazione artistica, lo indossa. Pure nel mondo greco le donne lo usavano e se ne “ammantavano”.

Ma cosa ha rappresentato, nel corso dei secoli, il mito del pastorello Aci e della ninfa Galatea per la città? Le risposte ci sono state. Sicuramente, in forma metaforica, la bellezza di Galatea che gli abitanti di Jaci hanno sapientemente trasmesso in tutta la città. La cultura, poi, riprodotta nei collegi prestigiosi che hanno reso famosa la nostra città anche in luoghi lontani. Il teatro Bellini tra i più antichi in Sicilia. La scuola di pittura. L’importanza dell’economia acese: terme, fiera franca, allevamento dei bachi da seta, produzione dei limoni. Tutte queste attività economiche hanno bisogno dell’acqua, quell’acqua in cui si è sciolto Aci.

Molto interessante l’intervento del Vescovo Raspanti, che ha fatto riferimento ai mantelli – scialli nella bibbia e al mantello di Maria Santissima, segno di regalità, accoglienza, protezione, misericordia.

Domenica mattina 24, nella sala consiliare, nudi manichini, gentilmente offerti da diversi commercianti acesi, sono stati  rivestiti con gli scialli che hanno voluto simboleggiare le donne che mani ignobili vorrebbero privare della loro dignità e gli scialli hanno voluto rappresentare calore, attenzione, rispetto, cura della donna.

Nel pomeriggio, una interessante interpretazione del mito Aci e Galatea in chiave antico-moderna, tratto da un testo di Giuseppe Contarino, con arrangiamento di Rosa Barbagallo e regia di Alfio Vecchio, ha visto in scena  giovanissimi e tecnici di scena dell’Istituto Ferraris di Acireale e “alunni” dell’università popolare G. Cristaldi, interpretare la storia di un mito che ha  anche risvolti attuali vedendo in Polifemo, colui che tiranneggiava gli abitanti della Timpa,  la mafia che prevarica  e usa coloro che reputa deboli.

A seguire l’intervento della presidente de “La rete d’oro” sportello antiviolenza, Lella Cutuli, che ha relazionato sull’importanza dell’associazione e della vicinanza e sostegno, che devono essere sempre attive, verso le donne che subiscono violenze domestiche, affinché queste non sfocino in altri efferati omicidi come quelli che hanno visto scorrere tanto sangue in tutto il Paese. Fino ai giorni scorsi.

In conclusione, la scrittrice Mariella Di Mauro ha presentato uno dei suoi racconti, tratto dal suo testo “Storie di ordinaria borghesia”, che racconta una storia di sopraffazione e di violenza nei confronti di una ragazza che, fortunatamente, si conclude prima del probabile omicidio. Il 25 novembre, giorno ufficiale dedicato alla manifestazione contro la violenza alle donne, una delegazione acese, con in testa l’assessore alle pari opportunità Palmina Fraschilla, ha partecipato, a Palermo, alla cerimonia ufficiale regionale.

L. V.