Acireale / Nell’Oratorio si festeggia San Filippo Neri (domenica 26 in chiesa, lunedì all’esterno)

Il mese di maggio è, come al solito, particolarmente solenne per la Congregazione dei Padri dell’Oratorio di San Filippo Neri di Acireale. Ricorrono in questo mese, infatti, le due feste in onore, rispettivamente, del Santo fondatore della Congregazione e della Vergine Maria, ivi venerata con il titolo di Madonna della Purità.

Se la festa in onore della Vergine, che quest’anno si terrà il 31 maggio, affonda le proprie radici nella stessa fondazione dell’Oratorio che, ad opera di Padre Mariano Patanè Leotta, risale al 1756, con il quadro della Vergine che, dovuto alla maestrìa di Alessandro Vasta (figlio del grande Pietro Paolo Vasta), ritraeva la Vergine così come era apparsa in sogno a padre Mariano, la festa esterna di San Filippo Neri, che ricorre tradizionalmente il 26 maggio e quest’anno il giorno successivo a causa delle concomitanti elezioni europee, ferma restando la solennità liturgica di domenica 26, celebra quest’anno un importantissimo anniversario.

Quarant’anni esatti si compiono quest’anno, infatti, dalla prima solennizzazione della festa, con la processione del Venerato Simulacro del Santo all’esterno della chiesa, anche se la prima edizione, nel 1979, si limitò ad una breve processione di un piccolo simulacro nel cortile interno della casa dell’Oratorio; tale prima solennizzazione ‘esterna’ fu dovuta ad un’idea di padre Dino Magnano, all’epoca responsabile dell’Oratorio dei ragazzi. Da quell’idea iniziale all’attuale processione lungo le vie della città, il passo è breve; già l’anno successivo, infatti, cominciò a svilupparsi la processione dell’artistico grande simulacro su di un fercolo vero e proprio che, per l’occasione, fu prestato dalla comunità parrocchiale di Santa Maria La Stella, anche se quel primo giro fu limitato alle vie circostanti la chiesa dell’Oratorio ed al dedalo di viuzze della comunità di Santa Maria del Suffragio, proprio da quell’anno affidata dal vescovo pro-tempore della diocesi acese mons. Giuseppe Malandrino alle cure pastorali dei Padri dell’Oratorio. Da allora in  poi, la festa ‘esterna’ ha continuato a svolgersi con cadenza annuale (nel frattempo, nel giro di qualche anno, la Congregazione potè, finalmente, disporre di un fercolo tutto proprio, oggi allocato nella costituita cappella laterale della chiesa dell’Oratorio) e richiama ogni anno fole gi giovani.

Prima degli anni ’80, San Filippo Neri, oggi uno dei ‘compatroni minori’ della nostra città, non era molto conosciuto e la sua festa era celebrata solo in chiesa nonostante l’Oratorio fosse tradizionalmente meta di numerosi sacerdoti i quali, secolari a appartenenti ad Ordini Regolari, veni vano a celebrarvi all’altare della Madonna la propria prima messa dopo l’ordinazione sacerdotale volendo con tale gesto affidare il proprio ministero alla Vergine perché li preservasse sotto il proprio manto di purezza.

I festeggiamenti in onore di San Filippo Neri osserveranno anche quest’anno il tradizionale programma con un Triduo che, da mercoledì 22 a venerdì 24, sottolineerà alcuni lineamenti pastorali della figura del Santo della letizia giovanile (la preghiera, il sacerdozio e l’umiltà) mentre sabato 25 sarà dato spazio al rapporto tra Filippo ed i suoi giovani di ogni tempo; la giornata della festa liturgica di domenica 26 sarà dedicata a ‘Filippo, ideatore e fondatore dell’oratorio’; lunedì 27 avrà luogo la processione esterna del venerato simulacro, nei giorni successivi il Triduo e, venerdì 31, la festa in onore della Madonna della Purità, con la solenne concelebrazione dei Padri dell’Oratorio e la successiva processione esterna ‘aux flambeaux’; domenica 2 giugno, infine, i riti dell’Ottava suggelleranno la conclusione dei festeggiamenti filippini.

Nando Costarelli