Acireale / Obiettivo cibo biologico nella mensa delle scuole: si inizia dagli asili nido riuniti “Sacro Cuore” e “San Martino”

Da circa un mese gli asili nido riuniti “Sacro Cuore” e “San Martino” di Acireale hanno introdotto nella mensa i prodotti biologici. Questo il tema principale dell’incontro che si è tenuto tra i genitori dei piccoli alunni e gli agricoltori biologici locali.

Sindaco Roberto Barbagallo
Il sindaco Roberto Barbagallo

A questo dibattito hanno partecipato l’assessore alle Politiche Sociali, della Pubblica Istruzione e delle pari opportunità, Adele D’Anna, e il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo. Nell’introdurre il discorso sulla “Importanza di una alimentazione biologica per una crescita sana dei bambini”, il sindaco ha chiarito lo scopo dell’incontro: «Portare all’interno delle strutture pubbliche acesi, entro il prossimo anno, un tipo di alimentazione biologica sana che faccia crescere bene i bambini». «Bisogna cercare di migliorare la qualità del cibo – ha detto l’assessore Adele D’Anna -. Il cibo biologico fa bene e vorrei garantirlo anche nelle scuole pubbliche».

Assessore Adele D'Anna
L’assessore Adele D’Anna

Presenti anche la presidente, Maria De Grazia, e il tecnico, Francesco Ancona, della Società “O. P. Agrinova 2000”, una cooperativa agricola di produttori e tecnici agronomi i cui prodotti riportano il marchio registrato di “Terra viva”. Nel parlare coi genitori il tecnico Ancona ha sottolineato la peculiarità dei prodotti biologici: «I prodotti biologici vengono controllati dall’ Aiab e da controlli “a sorpresa” dei servizi d’igiene. Il nostro sistema locale di cooperative vede racchiusi una ventina di aziende biologiche di tutta la Sicilia Orientale e questa nostra struttura prevede, in maniera obbligatoria, la presenza di assistenza tecnica. Quello che oggi colpisce è la commercializzazione dei nostri prodotti locali: il 60% è esportato in tutta Europa, mentre a livello locale la commercializzazione è pari al 40%. A livello locale si tende più a comprare prodotti provenienti dalle multinazionali. Questi ultimi prodotti prendono vita da un tipo di coltivazione poco concimata, e ciò implica una quantità di acqua notevole nel prodotto a discapito del contenuto proteico. E da questo, e dall’importanza data più alla quantità che alla qualità, deriva il minor costo dei prodotti delle multinazionali. I prodotti biologici invece costano un po’ di più perché richiedono delle pratiche agricole che rispettano l’ambiente, e il supporto di ricerche scientifiche, ma è un prodotto, quello ottenuto, non paragonabile a quello precedentemente menzionato, per contenuto proteico, vitamine e per sapore».

Tecnico di O.P. Agrinova 2000, Francesco Ancona
Il tecnico di Agrinova Francesco Ancona

Lo scopo quindi, oltre a voler informare i genitori dei bambini dei due asili nidi su quello che viene servito in mensa ai loro figli, è quello di rendere cosciente tutta la gente, sia grandi che piccini, sul cibo che ingeriamo ogni giorno. Abbiamo un prodotto di qualità coltivato a poca distanza dalle nostre case, ed oggi ci si chiede, soprattutto chi ha figli: è meglio investire sulla qualità o sul risparmio?

Ileana Bella

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