Acireale / Presentata la festa di San Sebastiano 2019, predicherà il parroco del rione Sanità di Napoli

Nella sagrestia della Basilica Collegiata di San Sebastiano, si è tenuta questa mattina la conferenza stampa per presentare i programmi e le collaterali attività culturali e ricreative che verranno ad arricchire ulteriormente la festa dedicata a San Sebastiano.

Alla conferenza erano presenti il Sindaco di Acireale Stefano Alì, il Decano della Basilica Don Vittorio Rocca, Salvatore Leotta in qualità di “mastro” della festa, Padre Arturo Grasso che dirige l’Ufficio comunicazioni della Diocesi, Alfio Amas come rappresentante dei devoti e Rosario Fichera, Cassiere del comitato dei festeggiamenti.

Il sindaco Stefano Alì

Si è subito dimostrato entusiasta il Sindaco Alì: “Questo è il primo anno in cui vivrò da Sindaco questa festa. È un momento unificatore all’interno di una società disgregata: la festa di San Sebastiano vede gli acesi uniti”. Don Vittorio ha invece sottolineato che fra due anni saranno passati 450 anni dalla bolla vescovile dell’autorizzazione della festa: “È una celebrazione che ha attraversato tanti eventi storici, ma San Sebastiano è rimasto sempre un punto di riferimento. Importante, però, la rilevanza sociale che avrà la festa in onore del Santo – sostiene Don Vittorio- in quanto abbiamo invitato a tenere il triduo Don Antonio Goffredo, il parroco del rione Sanità di Napoli, uno dei quartieri più difficili della provincia napoletana. Questo parroco ha dato un volto diverso a rione Sanità, creando opportunità di lavoro per i giovani attraverso la creazione di cooperative.

Don Vittorio Rocca

La presenza di Don Antonio darà un orizzonte di speranza: se qualcosa è cambiato in quel contesto di Napoli, perché non dovrebbe cambiare per i nostri giovani nel nostro contesto? Ecco che fare la festa è anche ritrovare ciò che può darci un nuovo slancio e credo che San Sebastiano questo ci dica in quanto martire che ha saputo vivere la sofferenza dandole un senso: ci dice di non ripiegare su sé stessi, ma guardare avanti”.
Ad esporre le altre attività-novità è stato Rosario Fichera: “La novità di quest’anno sarà anche la donazione del sangue e degli organi: ci sarà in Basilica un incontro-testimonianza in tal senso dal dottor Castiglione dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania e la testimonianza dei genitori di Giorgio Privitera i cui organi sono stati generosamente donati”.

Rosario Fichera

Il “mastro” si vede entusiasta di un’altra novità: “Dopo 180 anni hanno sistemato il baiardo del fercolo, che sono poi i piedi di San Sebastiano visto che lo trasporta per tutta la Città”. Amas ha ringraziato la Commissione dei festeggiamenti e i devoti, mentre, a chiusura della conferenza, Don Arturo ha ringraziato la stampa e i media che permettono di poter portare fuori dai confini acesi la festa di San Sebastiano: “Tutti gli acesi che si trovano fuori si vedono di nuovo riunti alla comunità e diventiamo di nuovo un unico popolo. La telecomunicazione così diventa un mezzo di promozione evangelica”.

Ileana Bella

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