Acireale / Rinasce l’Uciim, presidio di formazione per insegnanti e formatori; intitolata a Giuseppe Patanè, è presieduta da Rita Calderone

Ha ripreso vita ad Acireale la sezione dell’Uciim (Unione Cattolica Italiana Insegnanti medi, Dirigenti, Educatori, Formatori) ed ha avviato i suoi lavori, per occuparsi  al meglio della formazione del corpo docente.

La presidente dell’Uciim di Acireale, Rita Calderone, con il vescovo mons. Antonino Raspanti

Dopo circa quattro anni di stasi, infatti, lo scorso 29 maggio, è stata ricostituita la sede locale, nello storico Istituto San Michele, diretto dai Padri Filippini. L’Associazione svolge la sua attività mirata alla crescita umana ed è diffusa sul territorio nazionale. Ogni iniziativa è condotta all’insegna del perfezionamento morale, religioso ed alla formazione del personale che opera nella scuola.

L’importante appuntamento, dunque, si è articolato in svariati momenti. A fare gli onori di casa padre Alfio Cantarella d.O., direttore dell’Istituto San Michele e ad introdurre l’evento il prof. Giovanni Vecchio, preside del Liceo Scientifico Paritario interno, che ha sottolineato il costante impegno educativo profuso dalla scuola cattolica nel corso del tempo, rimasta, attualmente, l’unica di istruzione superiore per il territorio.

Tanti i presenti all’evento – tra cui il dott. Antonio Coniglio, assessore alla Cultura del Comune di Acireale – che hanno assistito allo svolgersi della serata, durante la quale è stato  presentato il libro “Poesie-preghiere da San Francesco ad oggi” della dott.ssa Maria Pia Risa.

Il momento formativo ha visto le relazioni della prof.ssa Antonietta Emanuele, dirigente scolastico, consigliere nazionale Uciim, e della prof.ssa Angela Giardinaro, consigliere regionale, con la moderazione della dott.ssa Rita Calderone, professoressa e pedagogista clinico, neo-presidente della sezione acese.

Nel suo intervento, dal titolo “Il profilo del docente alla luce della Legge n. 107/2015: il PNF”, la prof.ssa Antonietta Emanuele ha ribadito il compito dell’Uciim nell’ambito della formazione, in collaborazione con il ministero, attraverso la piattaforma on-line Sofia, sottolineando il “valore” e “l’importanza” del docente nel suo delicato ruolo di guida didattica e crescita personale dell’alunno. A tale scopo segnalata l’obbligatorietà della formazione in servizio, “intesa come impegno e responsabilità professionale di ogni docente” e l’importanza della didattica per competenze, come quelle digitali, la conoscenza della lingua straniera, l’individuazione di nuovi ambienti per l’esperienza scuola-lavoro. La Emanuele ha delineato la necessità della formazione ai fini di una scuola “inclusiva”, che preveda l’integrazione, la prevenzione del disagio giovanile, il concetto di “cittadinanza globale”. La prof.ssa Giardinaro si è soffermata, invece, sul “ruolo e la funzione del docente”, considerando in senso stretto tutto ciò che avviene all’interno della classe, le dinamiche relazionali tra insegnante ed alunno, svolte in maniera tale che creino le necessarie condizioni di un dialogo didattico educativo, fondamentale per  formare la persona. Facendo riferimento all’art. 33 della Costituzione, ha evidenziato, infatti, l’importanza del considerare il discente una persona in via di “formazione”, con il quale è importante sapersi relazionare, attraverso le strategie e le metodologie ritenute più efficaci, per raggiungere detto obiettivo.

L’intervento del consulente ecclesiastico dell’Uciim, don Francesco Mazzoli

Don Francesco Mazzoli, consulente ecclesiastico della sezione acese Uciim, ha espresso l’intenzione di realizzare un osservatorio, che sia al tempo stesso laboratorio, per la formazione, così da poter creare ulteriori opportunità di crescita, basate sull’esperienza concreta. Da ogni intervento è emerso un elemento comune a tutti: il fatto che formare personale qualificato nelle scuole è il punto di partenza per poter ottenere risultati positivi, sia riguardo l’apprendimento degli alunni, sia riguardo la loro serena formazione umana e crescita individuale.

Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale, sottolineando l’importanza della “rinascita” dell’Uciim per la cittadina, ha ribadito l’attenzione della Diocesi per il settore della formazione, attraverso proposte di progetti che prevedano le collaborazioni dirette tra la stessa Diocesi e le università cattoliche nazionali, di alternanza scuola-lavoro basati sulla dottrina della Chiesa. Ha aggiunto anche come sia importante che la formazione si basi sulle competenze, sull’impegno profuso con passione e su canali innovativi.

Mons. Raspanti benedice la targa dell’Uciim prima della scopertura

Nell’arco dell’incontro il ricordo è andato al Preside prof. Giuseppe Patanè (del quale erano presenti in sala i figli), figura storica, che fu presidente attivo e promotore di svariate iniziative, a cui è stata intitolata la detta sezione, retta negli ultimi anni dal prof. Alfio Pistarà, docente di Matematica. La benedizione della targa, posta accanto l’ingresso dell’Istituto San Michele, indicante i locali della nuova sede dell’Uciim, ha concluso, dunque, un momento che ha segnato l’avvio di un nuovo percorso, mirato a formare ed aggiornare chi dà il proprio contributo, quotidianamente, nelle scuole e, quindi, all’interno del sistema educativo. La ripristinata sezione locale costituirà certamente un punto fermo, una guida, un orientamento per il docente nel proprio cammino di formazione, attraverso le sue figure rappresentative: la prof.ssa Rita Calderone, presidente, la prof.ssa Ivana Patanè (figlia del compianto prof. Giuseppe Patanè), vicepresidente. e la prof.ssa Angela Amico, vicepresidente vicaria, alle quali auguriamo un sereno lavoro.

Rita Messina

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Posted by on 1 giugno 2017. Filed under Acireale,Chiesa,Comuni,Cronaca,Cultura,Diocesi,In evidenza,Scuola,Società. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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