Acireale / Sabato 12 conferenza sull’Arciconfraternita del SS.Crocifisso in San Pietro, dalle origini storiche all’attualità

confraternitaSabato prossimo, 12 novembre, l’Arciconfraternita del SS.Crocifisso in San Pietro, ricorrendo i 350 anni dall’approvazione ufficiale dei suoi primi statuti, organizza una conferenza sul tema:  “Testimoni della Salvezza di Gesù al mondo intero. La presenza e l’impegno dell’Arciconfraternita del SS.Crocifisso in San Pietro ad Acireale”. L’appuntamento è presso la Basilica dei Santi Apostoli Pietro e Paolo di Acireale (piazza Duomo), a partire dalle ore 18. Dopo i saluti del Rettore della Basilica, don Salvatore Scalia, introdurrà l’incontro il prof. Francesco Calì, segretario dell’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici di Acireale, già docente di Francese nell’Università di Catania, con un intervento su  “La Basilica dei Santi Pietro e Paolo e le sue confraternite”; a seguire, la relazione di don Giovanni Mammino, docente di Storia della Chiesa presso lo Studio teologico “San Paolo” di Catania e direttore dell’Archivio storico diocesano, sul tema “Le confraternite nel Seicento in Sicilia”, e l’intervento dell’avv. Guido Leonardi, vicerettore dell’Arciconfraternita del SS.Crocifisso in S.Pietro e giornalista pubblicista, dal titolo “Brevi note sulla storia dell’Arciconfraternita del SS.Crocifisso”.  Concluderà il Rettore dell’Arciconfraternita, dott. Gaetano Arcidiacono. L’evento è organizzato con il patrocinio della Diocesi di Acireale (Ufficio beni culturali), in collaborazione con l’associazione “Cento Campanili” di Acireale.

S1TORIA. L’Arciconfraternita del SS.mo Crocifisso in San Pietro è una delle più antiche che ancora esistono ad Acireale. I suoi statuti vennero ufficialmente approvati da mons. Michelangelo Bonadies, vescovo di Catania, nel 1666, ma le sue origini sono certamente più antiche. Ancora oggi essa svolge un ruolo molto importante nell’ambito della Settimana Santa acese: infatti è quella che, per tradizione e per statuto, organizza ogni anno la processione del settecentesco simulacro del Cristo Morto, la sera del Venerdì Santo.

ATTIVITA’. Come ogni altra comunità di credenti essa deve annunciare e testimoniare il Vangelo, anche mediante la realizzazione di opere di misericordia. In base al proprio statuto, inoltre, scopo della confraternita è quello di contribuire “a consolidare la Fede, favorire un’autentica spiritualità della Croce e promuovere la comunione tra i confrati”. Questi, secondo le antiche carte, dovevano impegnarsi a perseguire le finalità del sodalizio “con esercitarsi negli atti di Pietà Cristiana, radunarsi in alcuni giorni del mese per lo esercizio di alcuni pietosi uffici […] e per lo espletamento di opere di beneficenza, tra cui quello di visitare e sovvenire i confrati indigenti ed ammalati”. Attualmente vengono organizzati incontri mensili di preghiera ed esercizi spirituali nei momenti forti dell’anno liturgico (Avvento e Quaresima). L’Arciconfraternita del SS.mo Crocifisso, che ha sede nella cappella del Divino Amore della Basilica dei SS. Apostoli Pietro e Paolo di Acireale, celebra la propria festa in occasione della solennità della Esaltazione della Santa Croce (14 settembre) e partecipa a tutte le più importanti funzioni che si svolgono in Basilica.