Acireale / Sabato 4 luglio la posa del busto bronzeo di S. Josemaria Escrivà nel cortile dell’Ipab Santonoceto

Per iniziativa dell’ “Ipab collegio Santonoceto e conservatori riuniti” di cui é commissario straordinario l’avv.  Santo Primavera , sabato 4 luglio, sarà collocato nel cortile del glorioso collegio femminile un busto di S. Josemaria Escrivà, fondatore dell’Opus Dei.

Vanto di quella che fu la vecchia “Scuola Cattolica”, il Santonoceto ha ospitatoIMG_1449 tante ragazze, oggi mamme, o nonne della maggior parte  delle famiglie acesi; nel giardino di questa struttura, tra pochi giorni vedremo l’immagine di un nuovo santo del cui lavoro apostolico  é frutto l’Opus Dei ,  Prelatura personale della Chiesa cattolica eretta nel 1982.

Josemaria, nato nel 1902 e vissuto fino al 1946 in Spagna, ha trascorso il resto dei suoi giorni a Roma dove é morto nel 1975. Era dottore in Giurisprudenza dell’ università di Madrid, dottore in Teologia dell’università del Laterano e Gran Cancelliere delle università di Navarra ( Pamplona). Ordinato sacerdote nel 1925, iniziò il suo lavoro pastorale in parrocchie rurali, continuando poi nei quartieri poveri e negli ospedali di Madrid e fra gli studenti universitari.La sua vita é legata all’Opus Dei, da lui fondata a Madrid nel 1928. Non amava essere chiamato fondatore perché, parlando della nascita di questa istituzione, usava dire: ” in quella mattina di ottobre vidi…” l’Opera; quindi qualcosa venuta da Dio e da lui accolta e attuata lentamente lungo tutti i suoi giorni.

Molto é stato scritto sull’Opus Dei e sul suo fondatore e veramente ampia e’ la bibliografia: basta citare la “Biografia del fondatore dell’ Opus Dei” di Vázquez de Prada in tre volumi di oltre duemila pagine. Dei libri scritti dal santo il più diffuso (4 milioni di copie con traduzioni in varie lingue, arabo compreso) è Cammino: Papa Paolo VI  lo teneva nel comodino e qualche sacerdote acese nell’immediato dopoguerra lo usava per la sua vita ascetica.

È  nel libro di Vázquez de Prada che risulta descritta e documentata la escrivèpersecuzione subita da S. Josemaría negli anni ’40 perché sosteneva e predicava la santificazione dei laici, cioè che possa e debba santificarsi “il professore universitario e il gelataio con il suo carrettino e non solo il religioso nel convento”. Una espressione che il santo amava spesso ripetere, semplice e veramente rivoluzionaria, riguardava la vita normale dei laici: per essi “si sono aperti i cammini divini della terra”.

È stato il Concilio Vaticano II (vedi Lumen Gentium cap. V) a dare ragione al sacerdote, canonizzato nel 2002 da Giovanni Paolo II, che dal 1928 invitava i laici a ” santificare il lavoro, santificarsi nel lavoro e  santificare gli altri tramite il lavoro” e sostenendo che questa è dottrina “nuova come il Vangelo e vecchia come il Vangelo”.

Josemaria amava la libertà e sosteneva che, come Gesù sulla croce, accoglieva tutti a braccia aperte “di destra, di sinistra, di centro…tutti, tutti”; durante la guerra civile spagnola fu costretto a uscire dalla zona comunista dove i sacerdoti e i religiosi venivano uccisi.    L’Opus Dei é una grande catechesi: basta seguire l’intensa attività di S. Josemaria negli ultimi anni della sua vita che lo hanno visto viaggiare da un paese all’altro del Sud-America.

In questi incontri egli riusciva a creare un clima di famiglia in cui ciascuno dei presenti, nel porgere domande o chiedere  consigli si sentiva accolto come se si trovasse da solo con il santo. E’ stato merito di don Alvaro del Portillo, succeduto al fondatore alla guida dell’OpusDei e primo Prelato, quello di aver fatto filmare questi incontri.

Seguendo gli insegnamenti di S. Josemaria sono sorte nel mondo varie istituzioni dal grande impatto sociale come residenze universitarie, scuole, centri ospedalieri ecc. Degni di nota, per citare qualcuna di queste iniziative romane sono: il centro ELIS, vera e propria università del lavoro sorta negli anni sessanta, dove ogni anno si formano centinaia di giovani negli svariati settori del mondo del lavoro;  il Campus Bio-medico fiore all’occhiello della medicina (ospedale e università) a livello mondiale;  l’università pontificia della Santa Croce.

“Dal fatto che tu e io ci comportiamo come Dio vuole – non dimenticarlo – dipendono molte cose grandi”. (Cammino 755)

Antonino Ortolani

 

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Posted by on 29 giugno 2015. Filed under Acireale,Comuni,Diocesi,In evidenza. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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