Acireale / Sabato 6 e domenica 7 agosto nella chiesa del SS. Salvatore la “Trasfigurazione del Signore”

La comunità parrocchiale ‘Santissimo Salvatore’ di Acireale, storicamente intesa come ‘Calvario’ della città e, come tale, luogo sacro per gli acesi per la plurisecolare tradizione del Venerdì Santo, con la solenne processione del Simulacro del Cristo Morto, organizzata dall’omonima Confraternita ed a suo tempo istituita dal Venerabile sac. Luigi La Nuza,  è in questi giorni in festa, in occasione della solennità della ‘Trasfigurazione del Signore’.

A tal riguardo, il parroco sac. Marcello Zappalà ed il Consiglio pastorale parrocchiale hanno predisposto un programma esteso in cinque giornate, tre delle quali (3, 4 e 5 agosto) dedicate al Triduo di preparazione, predicato dal parroco, mentre nelle due successive (sabato 6 e domenica 7) si celebra la festa vera e propria.

Il Calvario
Il Calvario

Pur nella ferialità del periodo estivo,  momento di pausa per le attività della comunità parrocchiale, questa è nelle sue varie componenti pienamente coinvolta nell’atmosfera della festa, che assume quest’anno dei connotati particolari, in quanto inserita nell’ambito dell’Anno giubilare della Misericordia, che la Chiesa Universale sta attualmente vivendo.

Nel messaggio di Papa Francesco, introduttivo al programma, si legge, infatti: ‘Gesù è il Salvatore, poiché è l’Agnello di Dio che prende su di sé il peccato del mondo. Solo la misericordia di Dio può liberare l’umanità da tante forme di male, a volte mostruose, che l’egoismo genera in esse. La grazia di Dio può convertire i cuori e aprire vie d’uscita da situazioni permanentemente insolubili’. Gesù, dunque, sul monte Tabor, prefigurando la propria gloriosa risurrezione dinanzi ai tre apostoli, rivela pienamente agli uomini di ogni tempo il volto misericordioso del Padre, unica salvezza per un’umanità che sembra, piuttosto, preferire altri orizzonti, lasciandosi coinvolgere da ben altre mete apparentemente più appetibili.

Oltre ai tre giorni di preparazione, propedeutici alla festa, quest’ultima comprenderà due giornate: sabato 6 (giorno della solennità liturgica) e domenica 7, XIX del Tempo ordinario. Il programma del giorno della solennità comprende diversi momenti, a partire dal mattino, alle ore 7:30 con la celebrazione eucaristica, seguita dall’esposizione del Santissimo Sacramento, con adorazione silenziosa fino a mezzogiorno, quando sarà impartita la benedizione eucaristica. Nel tardo pomeriggio, invece, sono previsti due momenti: la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo mons. Antonino Raspanti e, di seguito, il momento di festa dei ragazzi dell’oratorio parrocchiale estivo ‘Per di qua’.

La giornata di domenica 7, conclusiva dei solenni festeggiamenti, prevede, alle 8 del mattino, la celebrazione eucaristica; nel tardo pomeriggio, la solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Giuseppe Marciante, vescovo ausiliare per il settore est della diocesi di Roma e, di seguito, il concerto polifonico a cura del gruppo vocale ‘Unda Maris’, diretto dal m° Carmelo Cirino.

Dalla viva voce del parroco, abbiamo raccolto alcune impressioni sul rapporto tra la festa e la comunità parrocchiale.

  • In che modo la festa della Trasfigurazione del Signore può trasmettere un messaggio alla comunità parrocchiale ed, in genere, agli uomini in questo mondo attuale, dilaniato da lacerazioni di ogni genere?

“Il messaggio che la festa vuol trasmettere resta sempre attuale, poiché gli uomini di tutti i tempi sono pienamente coinvolti nel disegno divino di salvezza”.

  • Come si pongono i giovani della comunità parrocchiale nei confronti della festa?

“I giovani sono l’anima della festa, che è preparata da tre settimane di oratorio estivo, rivolto ai bambini e curato da ben ventidue animatori. L’oratorio culmina proprio nel giorno della festa e, particolarmente, nella celebrazione presieduta dal vescovo”.

Nando Costarelli

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