Acireale, tavola rotonda sul 50° della chiesa del S.Cuore di Gesù

Venerdì 1° giugno hanno avuto inizio ufficialmente i festeggiamenti per il 50° anniversario dell’apertura al culto della chiesa dedicata al SS.Cuore di Gesù, avvenuta ad Acireale il 21 giugno 1962.

Al termine della celebrazione liturgica in chiesa, cui ha fatto seguito la processione eucaristica fino in piazza Dante, si è tenuta un’interessante tavola rotonda sulla nascita del tempio votivo e sullo sviluppo del quartiere “Sacro Cuore”. A moderare l’incontro è stato il giornalista Antonio Carreca.

Ha preso per primo la parola il parroco, don Orazio Greco, il quale, dopo aver salutato i presenti e ringraziato quanti lo hanno collaborato per la preparazione di questo importante evento giubilare per il quartiere e la città tutta, ha ricordato la figura del primo parroco, don Michele Micalizzi (1929-2012), recentemente scomparso.

Era presente anche il sindaco di Acireale, avv. Nino Garozzo, che ha voluto indirizzare un messaggio di saluto, ricordando la figura di un suo predecessore, l’on. Gaetano Vigo, il quale iniziò nel 1962 la tradizione dell’atto di affidamento della città al Sacro Cuore di Gesù che, da allora, ogni anno viene rinnovato da parte del “primo cittadino”.

Il presidente dell’associazione filatelica e numismatica acese, Rosario Bottino ha, quindi, presentato l’originale ed inedita mostra fotografica (“Dal Piano Pizzone al Colle Sacro Cuore“) che raccoglie numerosissime immagini della storia della chiesa: dalla posa della prima pietra alle diverse fasi del cantiere dai documenti ufficiali alle immagini della realizzazione della stele, oltre alle foto del quartiere in costruzione e di vari momenti di vita parrocchiale. La mostra, inaugurata nell’area limitrofa alla stele, sarà visitabile fino al 15 giugno nei locali parrocchiali.

Hanno partecipato alla tavola rotonda con le loro testimonianze alcuni di quei ragazzi che, insieme a padre Micalizzi, furono i protagonisti di buona parte della storia della parrocchia. In un salto all’indietro nel tempo, tra ricordi e  nostalgie, hanno preso la parola il geom. Salvatore Cardillo, che ha ricordato le fasi di costruzione della stele di piazza Dante e della successiva realizzazione della statua bronzea, e il prof. Angelo Pagano, il quale ha rievocato le numerose attività, il clima e lo spirito di quei giovani che animarono la parrocchia nel decennio 1972-1982.

Alla tavola rotonda è interventuto anche don Giovanni Mammino, docente di Storia della Chiesa, il quale ha compiuto un sintetico “excursus” che ha permesso di risalire alle origini della devozione al Sacro Cuore di Gesù, partendo dall’atto di consacrazione della diocesi, voluto nel 1873 dal primo vescovo di Acireale, mons. Gerlando Maria Genuardi. Successivamente, nel 1917, fu il secondo vescovo, mons. Giambattista Arista, ad auspicare la costruzione in città di un santuario diocesano dedicato al Sacro Cuore di Gesù; un desiderio, questo, a lungo irrealizzato, fino a quando mons. Salvatore Russo, all’indomani dell’immane catastrofe del secondo conflitto mondiale, volle dare compimento al voto e si prodigò finchè venne posta la prima pietra (l’11 novembre 1951) e, quindi, fu aperta al culto la chiesa (21 giugno 1962), che sorgeva accanto al monastero delle Suore della Visitazione e che divenne, poi, punto di riferimento di un grosso quartiere in via di espansione.

Importante, come sottolineato anche da don Orazio Greco, è la riscoperta di queste orgini: ancora pochi sanno che la chiesa – poi divenuta parrocchia per venire incontro alle esigenze di una popolazione sempre più numerosa – nacque, infatti, come tempio votivo, come santuario diocesano dedicato al culto del Sacro Cuore di Gesù.

Gli interventi si sono alternati con la lettura di alcune poesie in vernacolo del compianto ed indimenticato prof. Michele Pricoco, magistralmente interpretate dall’attore Antonio Spoto.

Il prossimo appuntamento, inserito nel programma della festa del Sacratissimo Cuore di Gesù, è per domenica 3 giugno, dalle ore 9 alle 12, con il primo “Festival dei giochi popolari“, organizzato nella rinnovata piazza Dante in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano, l’associazione Andromeda ed il Comune di Acireale. Divertimento assicurato per grandi e piccini, alla (ri)scoperta di antichi giochi, quali a cumeta, u tuppetturu, u carrioliu, u sciancateddu.

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Posted by on 2 giugno 2012. Filed under Cronaca,Interviste. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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