Acireale / Una nota di auguri e di speranza per il neo sindaco Stefano Alì. Che sia un domani migliore

Un giorno nuovo per Acireale si annuncia tra la mezzanotte di domenica 24 giugno e le prime ore del lunedì 25 giugno 2018: inaspettata e incalzante giunge la vittoria, mentre la voce del cronista annuncia i risultati dei 56 seggi elettorali, man mano che arrivano, il divario tra i due candidati a Sindaco si fa sempre più ampio, fino all’annuncio definitivo: l’ing. Stefano Alì, ha raggiunto il primato con 11.459 voti, superando il cugino, l’ing. Michele Di Re, con uno scarto di  2.562 voti. Successo palese e strepitoso per il candidato che si è presentato alla città con una sola lista, il Movimento 5 Stelle, mentre l’altro ne portava un ampio arco, come da tradizione acese. 
Una bella campagna elettorale portata avanti con dignitosa fermezza e con signorilità lo ha distinto, la città ha creduto nella sua lealtà e nel suo dire sempre con tono pacato e linguaggio rispettoso del pensiero altrui, mai aggressivo e mai compromettente. Crediamo che la sua stessa persona abbia attirato simpatia ed empatia e il voto è scaturito spontaneo e vincente.
Dopo gli applausi, gli abbracci, l’anguria, gli spumanti e i fuochi artificiali, insieme agli abbracci, le lacrime di gioia e di emozione, le congratulazione e gli auguri di amici, parenti e fans – ancora increduli dello strepitoso successo – ora, Signor Sindaco, un grande lavoro L’aspetta e la città incantata dovrà riprendere a vivere nella novità annunciata e da tempo desiderata.
Come sarà “Acireale” con il suo Governo, signor Sindaco? Noi cittadini la sogniamo bellissima, ma non come una Galatea, benché immortale, statica e museale, noi la vogliamo VIVA, noi sogniamo una città pulita, ordinata, accogliente, elegante, non solo a prima vista ma in profondità: strade sicure e pulite, alberi vitali e rigogliosi, mura linde e circolazione agile; spazi di vita per ogni giorno e per tutte le esigenze, perché si viva il gioco per i bambini, il commercio con le creazioni artistiche, che i nostri bravi artigiani del ferro, della ceramica, della pasta di mandorla, della cartapesta, dei fiori e di quant’altro è capace il genio del cittadino acese, si esprima nelle sue multiforme capacità creative; la musica, il teatro, la danza, lo sport, la cultura non siano memorie del passato, sedi di museo, raccolti negli scantinati, dove non è piacevole addentrarsi, ma dove si possa vivere, con entusiasmo giovanile e passione professionale, ogni progetto di vita e ogni desiderio di bene per ciascun cittadino.
Ma desideriamo che sia bella anche in profondità, che non soltanto il turista che arriva si trovi a proprio agio per la cortesia e la signorilità dei suoi abitanti, ma anche per la professionalità degli addetti alle relazioni con il pubblico, per la competenza nei ruoli che si svolgono, per la lealtà delle relazioni che si vivono per le decisioni che contano, per la capacità di saper ascoltare le attese e i bisogni della gente che vive in questa città, per consentire a ciascuno di esprimere le proprie capacità intellettive, creative, propositive a favore del Bene Comune, che non è la somma del bene dei singoli, ma in cui trova consistenza anche il bene dei singoli. 
Noi cittadini ci aspettiamo molto da Lei, signor Sindaco, ma non pretendiamo l’impossibile! Noi cittadini saremo ben felici di collaborare con Lei e con la sua Giunta, per realizzare il sogno della città che vogliamo, non ci lasci ai margini, per favore, ci coinvolga, c’informi delle sue scelte, dei Suoi progetti per la città, ci consenta di condividere con Lei la realizzazione di questo sogno, condivida con noi anche le Sue difficoltà, gli impedimenti al Suo procedere, le cause delle lentezze burocratiche, le difficoltà della gestione finanziaria, i nodi delle procedure politiche, il dialogo con le istituzioni e con le categorie professionali e sindacali, insomma, ci dica tutto, renda trasparente il Palazzo di Città, perché a noi cittadini piace sapere come si vive nel Palazzo. E noi staremo al Suo fianco sempre nella buona e nelle faticosa avventura che Lei si è impegnato a fare per noi.
Auguri, signor Sindaco! Acireale accoglie l’ing. Stefano Alì con grande entusiasmo e con tanta voglia di una nuova stagione politica e sociale. Benvenuto al Governo di questa città, regale di nome e signorile di fama.
A Lei e alla sua Giunta l’augurio di restituirla all’altezza dei sogni di tutti i suoi abitanti. Auspichiamo a tale scopo una responsabilità condivisa, a partire dal Consiglio Comunale, anche con le molteplici associazioni e categorie professionali e sindacali, ma anche con le generose creatività dei suoi cittadini, professionisti qualificati, artigiani artisti, commercianti ingegnosi, imprenditori audaci, cultori delle tradizioni, custodi dell’arte, della cultura delle lettere e delle scienze, sportivi e studiosi, intelligenze vivaci e critiche, giovani pieni di sogni e di speranze, uomini e donne fiduciosi che ogni giorno possa essere quello buono, un popolo che spera che domani sia migliore di oggi!
Buon lavoro, signor Sindaco, auguri a Lei e auguri a tutta la città e ai suoi abitanti!

 

                                                                               Teresa Scaravilli

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