Acitrezza / Ricordato mons. Coco, parroco per 50 anni, intitolato un vico

Nel decimo anniversario dalla scomparsa di monsignor Alfio Coco, i fedeli di Acitrezza hanno ricordato il loro storico parroco con una celebrazione eucaristica e la intitolazione di un vico, guidati dal parroco don Giovanni Mammino.risa 2

Il 15 marzo di dieci anni fa tornava alla casa del Padre un buon pastore che, per oltre cinquant’anni, ha esercitato il suo ministero sacerdotale nel borgo marinaro. Monsignor Coco, originario di Ficarazzi, seguì, in tempo di guerra, da giovane sacerdote le anime trezzote e raccolse l’eredità spirituale di don Salvatore De Maria, che fu parroco tra l’800 e il ‘900 nella chiesa di San Giovanni Battista. Don Coco si ritirò per limiti di età, pur rimanendo presente, considerato il cordone ombelicale con i cittadini di Acitrezza, e cedette nel 1992 il posto al nipote, don Salvatore Coco, di Cosentini. L’amore del parroco fu sempre ricambiato dai fedeli, non soltanto durante la sua missione ma anche in seguito, con un tributo per la sua impronta incisiva, quando fu nominato monsignore da Giovanni Paolo II.

Questi i ricordi che hanno accompagnato la celebrazione eucaristica, concelebrata dal nipote, da don Giovanni Mammino, da don Salvatore Scuderi, da don Marcello Zappalà, da don Orazio Greco e da don Anandraj Suripogula, vice parroco; celebrazione accompagnata dai gruppi parrocchiali e dalle note del coro “Te deum laudamus” diretto dalla maestra Marisa Hili.

Erano presenti, tra gli altri, Filippo Drago ed Ezia Carbone, sindaco e vicesindaco di Aci Castello.

Durante l’omelia, don Salvatore Coco ha ringraziato tutta la comunità per la bellezza interiore di mons. Alfio che consente di far albergare nel loro cuore un così vivido ricordo di quell’uomo che, per oltre mezzo secolo, ha guidato Acitrezza seminando frutti. A seguire padre Giovanni Mammino ha evidenziato le varie opere realizzate da don Coco: il completamento dell’oratorio, la crescita della chiesa di San Giovanni Battista e Santa Maria La Nova, lo sviluppo del centro “Redentoris Mater” di Zafferana e tante altre iniziative.

Infine, il sindaco Drago ha posto l’accento sull’importanza di tramandare ai giovani il ricordo di una figura d’eccellenza come quella di don Coco, che si è traslitterata da parte della giunta comunale nella intitolazione di una via al sacerdote, espressa dalla confraternita San Giovanni Battista, ed autorizzata dal prefetto di Catania, Maria Guia Federico.

La celebrazione si è conclusa con la proiezione di un video sulla vita di don Alfio, ideato da don Mammino, con la regia di Angelo Fragalà ed a seguire l’inaugurazione del vico nella stradina adiacente la navata laterale della chiesa.

Maria Pia Risa

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Posted by on 20 marzo 2016. Filed under Aci Castello,Chiesa,Cronaca,Società. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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