Acitrezza / Si conclude oggi la festa della Madonna della Buona Nuova senza la luminaria del Faraglione grande

Archiviata la festa agostana in memoria del martirio di San Giovanni Battista, per il borgo marinaro di Aci Trezza arriva un week-end dedicato alla devozione mariana con i festeggiamenti in onore della compatrona Madonna della Buona Nuova.
Con la svelata alle 18.30 dell’antica raffigurazione “Causae Nostrae Letitiae” – si legge in una nota stampa – e la messa solenne celebrata dal trezzoto don Marcello Zappalà, hanno preso il via ieri, sabato 31 agosto, le celebrazioni che chiuderanno l’estate trezzota.
Alle 20, il simulacro è stato  trionfalmente posizionato sul fercolo per la processione che ha percorso le vie a sud del paese, per poi rientrare nella tarda serata con la tradizionale “corsa” in via Provinciale.
La giornata di oggi, domenica 1 settembre, invece, si aprirà con la messa celebrata da don Massimo Merlino, trezzoto appartenente all’ordine dei “Legionari di Cristo”, animata dal coro parrocchiale “Te Deum laudamus” e dalla Commissione per i festeggiamenti in onore della Madonna della Buona Nuova. Alla funzione parteciperà anche una rappresentanza della Commissione per i festeggiamenti in onore di Maria Santissima di Ognina, considerato che quest’anno per la prima volta la processione in mare della sacra effigie della “Bammina” raggiungerà Aci Trezza.
A conclusione della santa messa, dallo scalo di alaggio, partirà poi il tradizionale corteo di barche per l’omaggio floreale alla statua di Maria Santissima Ausiliatrice posta sul faraglione grande.
In serata, alle 19, una nuova uscita della “Madonna a ‘nova” segnerà l’avvio del corteo che raggiungerà la parte a nord del paese e, principalmente, la parrocchia di Santa Maria La Nova per la celebrazione eucaristica presieduta da don Merlino.
Il consueto spettacolo pirotecnico finale curato dalla premiata ditta “Antonino Vaccalluzzo” e la spettacolare corsa del fercolo in salita, infine, concluderanno la festa trezzota.
Intanto, la Commissione ha comunicato che l’attesa tradizionale luminaria del Faraglione grande, prevista per le giornate di sabato 31 e domenica 1, quest’anno non potrà essere realizzata considerato il permanere delle
condizioni dettate dall’ordinanza emanata dall’Assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente, che principalmente vietano la sosta ed il transito di persone nell’area resa pericolosa dal dissesto idrogeologico (come indicato nel Piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico di zona).
Per questo motivo anche l’omaggio floreale di domenica mattina, diversamente dal passato, sarà limitato al corteo di barche che
giungerà nei pressi dello stesso Faraglione per il consueto momento di preghiera.