Agricoltura / Gli agrumi siciliani saranno esportati in Cina, cadono le barriere fitosanitarie

Ci saranno nuove possibilità per la Sicilia, grande produttrice nazionale ed esportatrice mondiale di agrumi. Da oggi sarà possibile esportare i nostri prodotti anche in Cina.
La nostra terra, la Sicilia, grazie al clima caldo che la rende favorevole all’agricoltura è la  principale regione produttrice di agrumi in Italia con una quota del 54% sulla produzione nazionale.
Dinanzi un forte peggioramento dell’export nazionale degli agrumi, la Sicilia è una delle regioni italiane che investe in questo settore con 85.455 ettari utilizzati per la coltura di arance, mandarini, limoni ecc.
Nonostante la situazione scoraggiante del mercato degli agrumi, dove l’importazione ha superato l’esportazione, a causa sia della competitività nel commercio internazionale degli altri Paesi, primo tra tutti la Spagna, sia della concorrenza, la Sicilia continua a investire in questo settore. In particolar modo adesso che è arrivata la comunicazione ufficiale dal Ministero per le Politiche Agricole che permetterà alle nostre imprese di accedere al mercato cinese.
L’assessore regionale dell’Agricoltura Antonello Cracolici ha affermato che con il via libera all’esportazione degli agrumi siciliani in Cina si aprono nuove opportunità economiche per le nostre aziende. Sono state superate le barriere fitosanitarie per le esportazioni nel mercato cinese che si aggiunge al quadro delle grandi nazioni non appartenenti all’UE, come Stati Uniti, Canada e Giappone che hanno aperto i canali di importazione per le nostre produzioni agricole di qualità.
Adesso sta ai nostri produttori e alle aziende riuscire a raggiungere un livello di competitività tale da stabilire dei flussi commerciali costanti col gigante cinese che permettano di valorizzare il prodotto siciliano all’estero e di rendere la Sicilia la guida del settore agrumicolo nel commercio nazionale e  ricoprire un ruolo importante anche nel commercio internazionale.

Michela Abbascià

Please follow and like us:
Posted by on 26 febbraio 2017. Filed under Cronaca,Economia,In evidenza. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
9 × 28 =