Aifo / Incontro con la presidente nazionale Anna Maria Pisano: “La mia vita da volontaria tra i poveri dell’Africa”

Ad Acireale, nella sala-conferenze San Paolo, gentilmente concessa dal parroco mons. Sebastiano Raciti, l’Associazione Italiana Follereau, gruppo acese, ha promosso un interessante incontro con la presidente nazionale, dott. Anna Maria Pisano, medico- chirurgo di Cagliari, donna forte, capace di affrontare difficoltà con coraggio. Numerosi gli intervenuti, tra cui il vice sindaco Nando Ardita

Il referente del gruppo acese, prof. Giuseppe Vicari, presenta la relatrice, rilevandone la spiccata personalità per la sua scelta di volontariato, nell’esercizio della sua professione, e per aver dato un’impronta personale all’Aifo.

Moderatrice la prof. Anna Bella che, dopo aver fatto riferimento alle straordinarie esperienze della dott. Pisano, vissute con abnegazione, sottolinea il dramma dei migranti che giungono in Europa, fuggendo da un mondo di violenza – come la Sacra Famiglia in Egitto, lontana da Erode – al fine di costruire per sé e la propria famiglia un futuro migliore.

Da sin. la prof.ssa Anna Bella e la dott.ssa Anna Maria Pisano

Da sin. la prof.ssa Anna Bella e la dott.ssa Anna Maria Pisano

La relatrice, attraverso il significativo messaggio di Raoul Follereau, che assieme alla moglie Madelaine andò nel mondo alla ricerca degli ultimi, analizza la complessa realtà di vari Stati dell’Africa subsahariana, dove, in varie riprese, trascorse la sua esemplare vita di volontaria, supportata dall’Aifo e da altre associazioni, per dieci anni, di cui due con i lebbrosi; qui fu impegnata nell’amorevole cura di migliaia di bambini, portati in gran numero alla guarigione.

Con determinazione e cognizione di causa, rileva come la lebbra è causa di molti guai per i malati guariti, soprattutto per l’ignoranza della gente, che inesorabilmente li emargina, mentre dovrebbe accoglierli nella società civile. Inoltre, mette in evidenza la disabilità di quanti trascurano di curarsi di questa terribile malattia, giungendovi tardi.

Con spirito cristiano, la dottoressa mette in luce come la povertà estrema provoca la morte di molti bambini entro i primi cinque anni, in quanto, appena svezzati, non vengono alimentati con le proteine necessarie, ma con piatti di maioca, per cui diventano gonfi e s’indeboliscono sempre più fino a morire. L’Unicef riesce a fare la misurazione della malnutrizione nei bambini. Si verifica così che nel mondo occidentale spesso l’obesità diventa un handicap da combattere, come fa Michelle Obama negli USA, mentre in Africa la fame uccide.

Alta la percentuale della mortalità da parto. Parecchi bambini, costretti al trasporto dell’acqua, trascurano la frequenza delle scuole.

La proiezione di un video contribuisce a dare al pubblico la percezione delle condizioni ingiuste di vita di popoli, nel nostro tempo sottosviluppati, a causa di sfruttamenti di varia natura.

Nel dibattito, vivaci interventi. In particolare, il padre camilliano africano don Armand della Tenda di Mangano comunica che nel Benin, il suo paese natale, Follereau tuttora è ricordato come uomo eccezionale, e ringrazia anche la relatrice per l’ amore verso l’Africa.

La dott. Antonietta Strano ricorda il “testamento” spirituale di Follereau:”Fate voi quello che non ho potuto fare io”. Il prof. Gaetano Puglisi dell’Università di Catania, attraverso un excursus storico sull’Africa, ne rileva ricchezze, limiti e condizionamenti.

A conclusione, il dott. Nando Ardita ha parole di grande elogio per la dott. Anna Maria Pisano e le dà in omaggio un libro sui privilegi della città di Acireale, autori Matteo Donato e Cettina Gravagno, edito nel 2012.

                                                Giulia Fanales

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Posted by on 10 luglio 2015. Filed under Acireale,Cronaca,Cultura,In evidenza,Società. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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