Alle Parrocchie l’impegno di riorganizzare la vita del cristiano seguendo la società che cambia

I tempi si evolvono con rapidità e la nostra attenzione si pone con rispetto verso la Chiesa di oggi. Non possiamo portare avanti i discorsi e le azioni di ieri. Le nostre Parrocchie devono essere una formazione di permanente attività e non basta la preparazione alla Santa Comunione e alla Cresima. La vita del cristiano deve essere riorganizzata perché la società è cambiata.

Mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale
Mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale

Notiamo, giornalmente, che i ragazzi hanno un vuoto interiore che non riescono a percepire. Potrebbero, forse, trovare lo slancio in una Chiesa diversa, che abbia il coraggio di uscire in strada e promuovere un cammino diverso.
C’è, anche, molta indifferenza verso le necessità degli indigenti e dei bisognosi, e si registra un calo delle adesioni alle attività di volontariato.
Lo stile di Papa Francesco ci ha colpiti e richiamati. Bisogna agire in silenzio e promuovere le azioni di solidarietà, con responsabilità ed impegno costante, nella prospettiva dell’amore e del rispetto del prossimo .
Il vescovo della nostra Diocesi, mons. Antonino Raspanti, ne condivide il pensiero e incentiva ogni manifestazione concreta. Un esempio che ci rassicura.

                                                                                          Pippo Belfiore

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