Alternanza scuola-lavoro / Opportunità formativa per gli studenti, una sfida per noi. Ci si prepara per il nuovo anno

La cosiddetta “legge della Buona Scuola”, emanata dal precedente Governo nel 2015 e tanto criticata, ha disposto tra le altre cose l’estensione delle attività di alternanza scuola-lavoro anche ai licei (già esistevano negli istituti tecnici e professionali). Ed allora anche la nostra testata ha voluto scommettersi nel raccogliere questa sfida, aprendo la propria redazione agli studenti dell’istituto statale “Gulli e Pennisi”.

Un gruppo di studenti nella nostra redazione

Già da due anni, infatti, alcuni gruppi di studenti del liceo classico acese hanno appreso – frequentando la nostra sede per alcuni pomeriggi la settimana da dicembre a giugno – la professione di giornalista sotto la guida del direttore Giuseppe Vecchio e di alcuni collaboratori; ad essi si sono aggiunti quest’anno anche alcuni allievi del liceo scientifico di Aci Bonaccorsi, sezione staccata dello stesso “Gulli e Pennisi”. Sono state fornite agli studenti delle informazioni di massima sull’impostazione e sulla preparazione di un giornale, ma essi sono stati pure condotti verso una conoscenza più approfondita della vita di redazione, anche con attività laboratoriali e attraverso la conoscenza di alcune tecniche di impostazione di articoli e pezzi giornalistici particolari, quali le interviste, le recensioni o i pezzi di cronaca. Essi sono stati portati e guidati, in sostanza, a lavorare concretamente “da giornalisti”, scrivendo degli articoli sulla base delle loro conoscenze, informazioni ed esperienze personali, ma anche a partire da comunicati stampa e da informazioni di massima, cimentandosi nell’esercizio dell’approfondimento e della documentazione giornalistica. Le loro attività di redazione si sono concretizzate nella produzione di vari articoli, che sono stati subito pubblicati nella nostra edizione web, dove sono tuttora visibili. Quest’attività, oltre a costituire per loro un’utile base informativa e lavorativa, ha pure dato ai ragazzi il piacere e la soddisfazione di vedere “in pagina” i loro prodotti, con tanto di firme.

Studenti in “missione esterna”

Alcune attività si sono svolte anche all’esterno della redazione, con lo scopo di conoscere meglio alcune situazioni e alcuni luoghi poco noti della città, al fine di avere degli spunti di approfondimento, dibattito e trasposizione in pezzi giornalistici.

Soddisfatti ed entusiasti di questa esperienza, gli allievi hanno espresso dei giudizi sostanzialmente positivi, come Lucia (del liceo scientifico di Aci Bonaccorsi), la quale dice che “l’alternanza scuola-lavoro può essere considerata un’attività positiva perché si ha un approccio con il lavoro e con il futuro, e si comprende come si organizza uno staff o un’azienda.” Le critiche sono invece rivolte soprattutto al sistema organizzativo, perché i ragazzi ritengono pesante un’attività svolta in orario pomeridiano che non consente un adeguato stacco dalle attività scolastiche mattutine e toglie tempo allo studio per la preparazione del giorno successivo. “Ad ogni modo – aggiunge Eugenia (del liceo classico di Acireale) – le competenze acquisite un domani torneranno utili ai ragazzi. Qualcuno magari potrebbe scegliere di intraprendere questa professione dalle mille opportunità come carriera di vita.” È quello che si spera anche all’interno della nostra redazione, e qualcuno dei frequentatori dei nostri corsi sembra già avviato su questa strada, continuando a collaborare con il nostro giornale.

La nostra redazione è stata inoltre visitata, nel decorso anno scolastico, da un gruppo di studenti del Liceo Scientifico paritario “San Michele”, sotto la guida del preside Giovanni Vecchio e di alcuni docenti, a conclusione di una serie di incontri svoltisi in precedenza nella sede del loro istituto. Gli allievi hanno – per così dire – invaso pacificamente la redazione un sabato mattina, per sperimentare “sul campo” e comprendere le varie tipologie lavorative e le loro dinamiche. Essi, ponendo numerose domande al direttore Giuseppe Vecchio, hanno così scoperto un mondo ricco di sfaccettature, basato sulla comunicazione.

Analoghe attività sono state attuate anche presso il Liceo classico “Michele Amari” di Giarre, in cui confluivano pure studenti di altre scuole dell’area ionica. Tutte le suddette attività sono state realizzate in collaborazione con la Diocesi di Acireale e la Fondazione “Città del Fanciullo”, che ha curato varie iniziative in ambito diocesano riguardanti la valorizzazione del territorio e la comunicazione multimediale. La medesima Fondazione sta già organizzando le attività per il nuovo anno scolastico 2018/2019, in collegamento con varie scuole del territorio.

Nino De Maria

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