Arte Sacra / “La bellezza del volto di Dio”, convegno sull’iconografia all’Istituto San Luca di Catania

CONVE00“La bellezza del Volto di Dio” è stato il titolo del convegno tenutosi nei giorni 14-15-16 febbraio presso l’aula magna dell’Istituto San Luca di Catania. Il tema principale è stato la rappresentazione attraverso l’icona del volto di Dio, del volto di Gesù, del volto di Maria. Relatori dell’evento sono stati gli stessi docenti dell’istituto.

Padre Lombardo, docente di pastorale, ha aperto il convegno con una riflessione sulla spiritualità dell’icona. Spesso si parla di icone solo come opere d’arte, mentre c’è qualcosa di più. “Quando guardiamo ad un icona dobbiamo presupporre un messaggio di spiritualità perché dispone l’anima a vivere un’esperienza spirituale senza avere la presunzione di conoscere il mistero di Dio”. Fondamentale per quest’arte (comunicativa) è quel desiderio della ricerca di Dio espresso dal salmista: “Il tuo volto, Signore, io cerco”.

Mirella Roccasalva – allieva dell’iconografo gesuita Egon Sendler – dopo una breve relazione tra icona e modernità, discorre mostrando delle immagini sugli elementi teologici ed estetici dell’icona. Questi ultimi sono: lo spazio e la WP_20150215_004prospettiva ribaltata, il movimento e il ritmo, la stilizzazione e il corpo umano, la natura, i colori e la luce, infine la bellezza dei volti. L’icona non è una rappresentazione statica o arida. È una ricerca della Luce da cercare – sul livello tecnico – grazie all’aiuto dei colori. I pennelli e le tinture sono gli strumenti di un cammino interiore, più profondo e “contemplativo”.

Antonio Grasso, docente di Mariologia, ha parlato della Bellezza di Maria. “La sua bellezza sta nella relazione con Cristo, della relazione intima con Dio”. In Lei risplende anche la bellezza della redenzione operata da Cristo per l’umanità.

Francesco Tosto, docente di Storia della Chiesa moderna e del seminario “Letteratura e Sacro”, tratta “il volto di Cristo nella letteratura” del Novecento. Di recente, infatti, si è cercato di realizzare un dialogo tra teologia e letteratura. “Gesù dai poeti e dai letterati è visto come l’amico, il ribelle, il Figlio di Dio”. Nella sua relazione, Tosto nomina diversi letterati contemporanei: Federico Castelli, Papini, Luigi Pozzoli, ecc..

Anna Maria Corpaci, docente di psicologia della religione, ha parlato dell’importanza di conoscere il proprio volto – la propria identità – per potersi relazionarsi con l’altro.

Una visita al Palazzo della Cultura ed alla casa di Sant’Agata ha concluso il convegno.

Riccardo Naty

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Posted by on 17 febbraio 2015. Filed under Catania,Chiesa,Cultura,In evidenza,Spiritualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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