Artigianato / Trentadue espositori a Pedara tra antico e moderno: la creatività come moltiplicatore di talenti

Un pizzico di curiosità, di fantasia, amore per il bello, tanta voglia di fare e sperimentare i semplici ingredienti che caratterizzano i creativi, gente con la capacità di guardare con “ occhi diversi “ oggetti e materiali.

Pedara - Stand per la "Giornata della creatività"

Pedara – Stand per la “Giornata della creatività”

La giornata della creatività, il 24 maggio a Pedara, è stata una vera festa un tripudio di forme e colori. In trentadue stand è stato possibile ammirare i lavori di altrettanti espositori: dai monili al cucito, dal legno al vetro, dalla terracotta al ferro battuto e alla pietra lavica, i percorsi che hanno fatto rivivere tradizioni locali e antichi mestieri. Tradizione e innovazione, antico e moderno fusi in opere senza tempo, gioia per gli occhi e per lo spirito. Anche la pasticceria ha avuto uno spazio e un premio dedicati.

Un inno alla multiforme capacità umana, pallido riflesso di un più alto Fattore, motore della vita ed elargitore di “ talenti “. La creatività è quindi vista come un moltiplicatore di talenti, amplificatore di quella voce interiore che spinge ad una ricerca costante, fiamma che arde incessantemente e illumina, capacità di esprimere e donare se stessi attraverso le proprie opere che non conosce soste.

Coniugare arte e creatività, divulgare bellezza e cultura, lo scopo che si prefigge l’ associazione “ Ararte” da poco costituita a Pedara che ha organizzato e curato l’evento. Una associazione tutta al femminile che esprime la forza, la determinazione propria delle donne. Lo spirito che associa il presidente Rosalba Giuffrida e le sue collaboratrici Ermelinda Di Salvo ( vice-presidente) e Matilde Giordanella (segretaria) va oltre la partecipazione agli eventi fieristici. È avvertita , infatti, non solo la necessità di mettere in luce l’operato, la creatività, i manufatti di quanti con pazienza e amore riprendono e portano avanti attività che oggi sono andate dimenticate o snobbate, ma anche l’urgenza di avvicinare i giovani ad attività artigianali che rischiano di scomparire per sempre grazie all’organizzazione di corsi tenuti dagli stessi iscritti. L’organizzazione e la buona riuscita dell’evento fanno ben sperare in un futuro operoso.

 Angela Pirronello