Cannizzaro / Ricorre quest’anno il 60° anniversario dell’arrivo della statua della Vergine Immacolata

Un tono di particolare solennità è stato quest’anno conferito ai festeggiamenti in onore della Beata Vergine Maria ‘Immacolata Concezione’,  Patrona della comunità parrocchiale di Cannizzaro, estremo lembo della diocesi di Acireale, al confine con il territorio della città e della diocesi di Catania. La comunità cannizzarese celebra, infatti, quest’anno il 60° anniversario dell’arrivo della statua della Vergine, nell’annuale ricorrenza del 22 agosto, festa liturgica della beata Vergine Maria Regina’, nell’attesa della festa ‘esterna’ di domenica 24 agosto.IMG_2041

Il programma elaborato dal parroco sac. Salvatore Scuderi e dal comitato dei festeggiamenti, prevedeva per questa giornata la benedizione del nuovo fercolo presso l’altarino di via Napoli, sito della vecchia stazione ferroviaria, da parte di mons. Guglielmo Giombanco, Vicario generale della diocesi di Acireale, alla presenza delle autorità civili e militari, delle Associazioni, dei Parroci, delle Confraternite e delle rappresentanze delle commissioni  delle feste del territorio castellese, dinanzi ad una folta ma composta folla di fedeli. A conclusione della preghiera di benedizione, il festoso sparo di fuochi d’artificio  e le musiche, eseguite dal Corpo Bandistico ‘Amici della Musica Città di Nicolosi’, sottolineavano ulteriormente il momento di festa, prima di avviarsi con il fercolo (realizzato dal sig. Michele Romeo) in processione verso il sagrato antistante la chiesa parrocchiale, per la solenne concelebrazione eucaristica.

In chiesa, poi, un festoso sventolio di fazzoletti e l’esecuzione della ‘Salve, Regina’ sottolineava l’apertura della cappella sovrastante l’altare maggiore e la svelata del venerato simulacro della Vergine. Di seguito, la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta da mons. Giombanco, in questa giornata del Triduo, dedicata alla famiglia. La comunità ecclesiale, infatti, è la famiglia dei figli di Dio che si raduna attorno all’unica mensa per festeggiare nell’occasione la Madre, la Vergine Maria; come lei con il suo ‘fiat’ ci insegna, anche noi dobbiamo IMG_2040permettere a Dio di entrare nella nostra vita, di farsi nostra unico ed imprescindibile riferimento nel cammino tra difficoltà di rapporti che, interpersonali.  economici e di una generale crisi di valori, condizionano fortemente la dignità della persona umana, mettendo a rischio persino la stessa sopravvivenza della famiglia.

 Nando Costarelli