Carnevale acese 2018 – 6 / Quest’anno per vedere i carri si entra nel circuito in fila per uno e sotto sorveglianza, senza eccezioni per nessuno

Mentre continuano le manifestazioni del Carnevale 2018, tra alti e bassi dovuti al tempo abbastanza incerto a capriccioso (compresa qualche allerta meteo verificatasi, per fortuna, solo parzialmente), vogliamo segnalare quella che è stata la novità assoluta nell’organizzazione di quest’anno, e cioè il circuito con gli ingressi vigilati. Per accedere al circuito – ma solo nei giorni delle sfilate dei carri – bisogna passare alcuni varchi posti in 13 punti della città, come risulta dalla piantina allegata.

Ci risulta però che all’atto pratico i punti vigilati sono in numero maggiore, perché nell’impostazione iniziale non era prevista la vigilanza negli accessi di via Marzulli e via Romeo (a est) e di via Davì (a sud-ovest), mentre dopo il primo fine settimana anche questi altri percorsi di ingresso sono stati parimenti chiusi e vigilati. I varchi vengono quindi chiusi con dei pannelli in rete metallica (simili a quelli che si usano per delimitare i cantieri), dove viene determinato un varco pedonale d’accesso ed uno d’uscita, con possibilità di transito per una sola persona alla volta. La vigilanza viene effettuata dai vigili urbani, dalle guardie ambientali e dal personale della protezione civile. I controlli in certe occasioni, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso, risultano talora un po’ invadenti, come ci è stato segnalato da qualcuno residente all’interno del circuito, che magari si era allontanato per fare la spesa e al ritorno gli è stato chiesto dove dovesse andare e guardato quasi con sospetto; ci risulta che sia stata effettuata, addirittura, persino qualche perquisizione.

Certo, tutto questo è stato effettuato per motivi di sicurezza e in applicazione della circolare del prefetto Gabrielli (il capo della Polizia), diramata nel giugno scorso a seguito dei fatti di Torino (dove, durante una manifestazione sportiva, in piazza San Carlo morì una ragazza e ci furono centinaia di feriti per la calca). Ed anche in altri luoghi sedi di manifestazioni carnevalesche sono state adottate delle misure di controllo simili, senza considerare i carnevali d’Italia (vedi Viareggio) dove si entra a pagamento nel circuito dei carri.

Tornando nella nostra città, il sistema di controllo con i varchi d’ingresso permette anche di contare in maniera più precisa l’afflusso dei turisti durante il Carnevale. E qualcuno ha pure avanzato l’ipotesi che si tratti di una sorta di prova generale per l’ingresso a pagamento nel circuito, di cui si parla da anni. Vedremo.

Anche coloro che abitano all’interno del circuito, per entrare e uscire in auto debbono servirsi di percorsi prestabiliti e per tornare a casa devono esibire i documenti attestanti la loro residenza. Nell’ambito di tutte queste situazioni, ci è stato pure segnalato un caso estremo, verificatosi nella prima domenica di sfilata: quello di una comitiva di studenti stranieri che stavano effettuando un gemellaggio con una scuola superiore di San Giovanni La Punta e che erano stati invitati ad assistere, con i loro insegnanti, alla manifestazione dal balcone del Palazzo di Città. Questi, del tutto ignari della situazione, sono stati dirottati con il loro pullman, dall’ingresso nord della statale 114, verso il posteggio della zona Tupparello, a sud della città; e quindi costretti ad un lungo spostamento a piedi dal parcheggio a piazza Duomo (e viceversa), ed anche costretti a pagare la prescritta tariffa di 50 euro.

Godiamoci dunque le ultime sfilate del nostro Carnevale – il più bello di Sicilia – e lunga vita a Re Burlone!

Nino De Maria