Case famiglia / Ramonda, direttore della Comunità Giovanni XXIII: “Non lo sono senza papà e mamma”

A risollevare la questione sui centri, nei quali sono ospitati minori che si prostituiscono alla stazione Termini di Roma, è stata la puntata delle “Iene”, mandata in onda lunedì 21 marzo. Secondo la Comunità Giovanni XXIII, che gestisce diverse decine di case famiglia in Italia e

Gruppo di una casa famiglia della Comunità Giovanni XXIII

Gruppo di una casa famiglia della Comunità Giovanni XXIII

centinaia nel mondo, il caso sollevato in questi giorni mette in risalto quanto sia necessario chiarire cosa si intenda per case famiglia, perché di certo le strutture al centro dell’attenzione della cronaca, per i fatti di prostituzione alla stazione centrale della capitale, di certo case famiglia non lo sono.

A precisare – attraverso una  nota stampa – è Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, che fu anche ideatore delle case famiglia nel 1973, oramai diffuse in 35 paesi del mondo. Afferma, tra l’altro, Ramonda: “La chiusura degli istituti assistenziali per minori ha portato svariate strutture ad auto-attribuirsi il nome di casa- famiglia; in effetti, si tratta sovente di strutture che si servono di operatori che lavorano su turnazione e, come immaginabile, non hanno a che vedere con una vera casa-famiglia, composta da papà e mamma a tempo pieno che, attraverso l’amore di averli scelti come figli possono assicurare un clima familiare agli ospiti. Da notare che spesso ci sono minori con handicap, storie difficili e solo in una dedizione di due figure centrali, genitoriali, si può offrire loro serenità. In virtù di quanto mandato in onda dalle Iene – conclude il responsabile generale della Comunità Giovanni XXIII -, affinché non si faccia confusione tra case famiglia e pseudo-tali e tutelare i minori, chiediamo al governo e al Parlamento di fare chiarezza, introducendo al più presto una normativa”.

Maria Pia Risa

Please follow and like us:
Posted by on 23 marzo 2016. Filed under Cronaca,Famiglia,In evidenza,Società. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
14 − 8 =