Catania / Domani gli studenti del tecnico “Archimede” saranno “lettori di strada” grazie al progetto “Biblioteca partecipativa”

La scuola incontra i cittadini, gli studenti “incontrano” le biblioteche e il mondo dei libri e della letteratura. Ma quando e dove?

Il prof. Danese insieme agli alunni nella biblioteca Recupero Ursino

E’ presto detto; gli studenti dell’istituto tecnico industriale “Archimede” di Catania, domani 24 maggio 2019, dalle ore 16, a piazza Università, in compagnia dei professori Antonio Danese, docente di Geografia economico-turistica presso le scuole di secondo grado e cultore di Geografia culturale presso il DISUM ( Dipartimento di Scienze umanistiche) dell’ Università degli Studi di Catania e il professore Salvatore Amato, tutor scolastico dell’istituto,  allieteranno i passanti per circa un’ora, leggendo brani tratti dalle più belle pagine della letteratura italiana e straniera.

Piazza Università

Un evento che si è potuto realizzare grazie al Progetto Pon “Biblioteca partecipativa”. Il progetto, che ha avuto inizio lo scorso febbraio 2019, si è svolto attraverso due momenti di attività degli allievi partecipanti, con esperienze formative molto interessanti per studenti di un istituto tecnico industriale, esperti di elettronica ed informatica.
Il mondo della tecnologia si è avvicinato al mondo della storia e del sapere umanistico, attraverso questa “incursione” nelle biblioteche della città catanese e attraverso l’esperienza diretta che solo le visite personali, coadiuvate da professori esperti nel settore, possono dare.

La prima parte del progetto, seguito dalla professoressa Chiara Fragalà, ha avuto come tema principale la “biblioteca digitale” con l’approfondimento del mondo della biblioteconomia e le attività e funzioni delle biblioteche scolastiche. Gli studenti si sono anche avvicinati al non facile mondo della catalogazione, archiviazione e  ricerca delle fonti storiche, studiando le metodologie di funzionamento delle biblioteche scolastiche. Interessanti le visite che gli studenti hanno fatto alle biblioteche di Catania “Civica Ursino-Recupero” e la biblioteca comunale “Vincenzo Bellini”.

La professoressa Stella Paternò, sempre in questa prima parte del progetto, ha spiegato il metodo di catalogazione internazionale Dewey, (schema di classificazione per argomenti organizzato gerarchicamente e ideato dal bibliotecario statunitense Melvin Dewey 1851/1931) implementando un libro 3D, realizzato in materiale plastico trasparente, nel laboratorio FABLAB dell’istituto.
La seconda parte del progetto Pon ha permesso agli alunni la visita alle “Officine culturali” presso il DISUM  di Catania e l’incontro con il libraio di strada Sebastiano Gurgone, detto Nello.
Questi, conosciuto da studenti e professori che frequentano le facoltà umanistiche, afferma che <dal momento in cui scomparirà la carta sarà come se l’uomo, siccome ha imparato a scrivere, non parlerà più>.
I giovani allievi sono stati anche visitatori di poli museali, fondazioni e redazioni di testate giornalistiche.

Gabriella Puleo