Categoria: Recensioni

Leggere è pensare / Lodi nella Grande Storia. Ferruccio Pallavera e Angelo Stroppa hanno scritto “Il Piave mormorava”

Quando gli specialisti si sono accorti che la grande Storia è frutto delle cosiddette micro-storie, la ricostruzione degli eventi in un preciso territorio ha conosciuto un notevole impulso: le storie locali rivelano una parte di umori, fatti, idee che insieme contribuiscono a capire la macro-Storia, quella che leggiamo sui libri di scuola. Come nel caso…

Testi sacri e cibo / Dimmi come mangi… A tavola con ebrei, cristiani e musulmani: un ricco mosaico

  Claudia Milani, Paolo Branca e Claudio Paravati hanno rivisitato le pagine dei testi sacri alla scoperta delle pagine che offrono indicazioni sui cibi. Emergono le differenze, ma anche l’influsso della cultura mediterranea. In ogni caso prevale la varietà, pur con qualche limitazione spesso improntata a principi salutari. Dimmi come mangi e ti dirò chi…

Leggere è pensare / Il re-fauno e le sue donne. Enrico VIII Tudor rivisitato da Mario Dal Bello in “Anna Bolena e il suo re”

“Perciò la coincidenza tra motivi di carattere dinastico e politico e sentimenti personali (…) stanno sullo sfondo di quanto si narra, tenendo presenti le forti personalità dei protagonisti, la regina Caterina compresa, e il panorama politico internazionale”. La complessità degli eventi storici, mai isolati in se stessi, ma dipendenti da una serie di cause e…

Leggere è pensare / Storie di solitudine…e di senso. Punti di vista diversi in “Il tempo non esiste” di Bonadei

“La magia era avvenuta in quella pace, in quel silenzio, in quella penombra acquosa e ondeggiante: il suo bambino era venuto a parlarle. Non di parole vere e proprie si era trattato, ma di un vagito inarticolato, carezzevole, esalato da qualche parte in fondo alle casse di risonanza del corpo e della memoria”. Il conto…

Leggere è pensare / La vita è una chitarra. Con “Tretrecinque”, Ivano Fossati ha scritto un romanzo di formazione

“Yisel mi raccontò di quando sua madre le aveva insegnato che l’amicizia è un insieme  di punti magnetici sparsi per il mondo. E che i punti sono sempre in contatto. Non c’è bisogno di telefono, né dell’aereo. La madre di Yisel diceva che si chiama amore”. Yisel è una delle donne che Vittorio incontra nella…

Recensione / Possibile parlare di nuovo umanesimo? Così Savagnone in “Quel che resta dell’uomo”

È ancora possibile parlare di “umanesimo”? Giuseppe Savagnone s’interroga così nel suo ultimo lavoro “Quel che resta dell’uomo” (Cittadella editrice, Assisi, 2015). Con un significativo richiamo al prossimo Convegno ecclesiale nazionale di Firenze “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo” Savagnone esplora i nuovi tracciati dell’“umanesimo” rimettendo in discussione “la percezione che gli uomini e le…

Leggere è pensare / Romero come profeta biblico. Così la figura del vescovo martire salvadoregno nel ricordo di Jon Sobrino

“Ai ricchi ha detto a più riprese: ‘Si sappiano distaccare in tempo, per amore, prima che glielo strappino con la violenza’”. Questo è il vescovo salvadoregno, ucciso il 24 marzo del 1980, narrato da Jon Sobrino in “Romero martire di Cristo e degli oppressi” (Emi, 279 pagine). E’ un uomo con tutte le sue paure…

Verso Firenze / Quel che resta dell’uomo. Savagnone e il suo libro “senza reticenze e senza sconti”

Se oggi si è giunti fino a negare l’uomo, è perché ci sono state “reali lacune” negli umanesimi del passato. È l’analisi di Giuseppe Savagnone, storico e filosofo, che nel suo ultimo libro s’interroga sul tema del Convegno fiorentino senza retorica, “senza reticenze e senza sconti”, per delineare “un umanesimo che non sia soltanto ad…