Cinema breve / Dal 22 al 24 settembre a Catania “Corti in cortile”, ventidue opere in gara

È un appuntamento che riguarda il cinema, con esperti ed addetti ai lavori, a cui si presentano diversi giovani, per mettersi in gioco e provare le proprie capacità nell’ambito dei cortometraggi. Un appuntamento fisso ormai  da nove anni, che, dal 2009, viene rispettato con assoluta  puntualità e passa in rassegna le caratteristiche dell’arte cinematografica in modo ampio e completo. A far da sfondo, uno  scenario suggestivo di Catania, il Palazzo Platamone, nella corte dedicata a Mariella Lo Giudice.
Dal ventidue al ventiquattro settembre prossimi, nella citata location, si svolgerà  il Festival Internazionale di Cortometraggi, dal titolo: “Corti in Cortile”, ideato e diretto dal regista palermitano Davide Catalano. Lo stesso, ormai da tempo, opera nel territorio catanese e rivolge la sua attenzione ai ragazzi che intendono percorrere la via da lui intrapresa. La manifestazione propone, anno per anno, innovazioni e si estende nel coinvolgimento di talenti internazionali. Nell’arco dei tre giorni, seminari, lezioni, incontri  a tema saranno rivolti a chi intende fare di questo magico mondo il proprio lavoro e costituiranno, al tempo stesso, un’occasione di confronto, di crescita, di apprendimento per gli aspiranti registi.

La proiezione di un filmato in un’edizione precedente

Le immagini proiettate sul grande schermo, accompagnate dalle parole, dalla recitazione degli attori, sono in grado di ottenere diversi effetti: riprodurre i vari ambiti del quotidiano in tutta la loro drammaticità o, al contrario, alleggerirne i toni, con il risultato di proiettare lo spettatore in una dimensione che, a volte, ha del fantasioso e dell’immaginario. Tutto ciò è ben risaputo dagli amanti del cinema, che hanno aderito, ancora una volta, all’iniziativa, presentando un ventaglio di proposte di vario argomento e trattazione.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Catania, Assessorato ai Saperi e alla Bellezza condivisa, dalla Regione Siciliana, Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo, dall’Accademia di Belle Arti di Catania, dal Csve (Centro Servizi Volontariato Etneo), in collaborazione con Seejay.
Ventidue i corti in gara. Prevalenti quelli italiani: Stai Sereno (Keep Calm) di Daniele Stocchi, A casa mia di Mario Piredda, Djiinn Tonic di Domenico Guidetti, How to save your darling di Leopoldo Caggiano,  Waiting for di Matteo Pianezzi, I Miricani di Dan Strano, A girl like you di Massimo Loi e Gianluca Mangiasciutti, We wonted to make a pictures di Niccolò Gentili, Moby Dick di Nicola Sorcinelli, Confino di Nico Bonomolo, Buffet di Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis, Amira di Luca Lepone, Ferruccio di Stefano De Felici, Penalty di Aldo Iuliano, Candie Boy di Arianna Del Grosso, Tabib di Carlo D’Ursi, ancora Cerrillos Road di Giulio Poidomani (USA/ Italia). Si annovera anche la partecipazione della Germania, con Noturno di Eduardo Mattos e We need to talk di Ron Jaeger, degli USA con Scrappy di Dawn Westlake e Swim di Francisco Pereira Countinho ed, infine, della Finlandia con Fantasia di Teemu Nikki. Fuori concorso l’Ungheria con il film Sing, del regista Kristof Deáke, premio Oscar come miglior cortometraggio dell’anno, e tre italiani: Il Giorno del muro di Daniele Greco, (documentario), Tides di Alessandro Negrini (documentario) e La Santa che dorme di Laura Samami. È proprio il gemellaggio con il Festival ungherese Miskole International Film Fest a rappresentare l’elemento innovativo. In ognuna delle giornate diverse iniziative si alterneranno con i momenti tecnici veri e propri. Fra queste, venerdì ventidue, l’importante momento pomeridiano, a cura della Fondazione Rocco Chinnici, dedicato al giudice, vittima della mafia,  con la presentazione  del libro “Rocco Chinnici l’illegalità protetta” (Glifo Edizioni), nella sua attuale riedizione e con l’intervento, fra gli altri, di  Caterina Chinnici,  magistrato e figlia del giudice.
Ancora, come informa la nota stampa, nella mattinata del sabato sarà proiettato il film “Invisibili. Non è un viaggio, è una fuga. Storie di ragazzi che arrivano soli in Italia”. A scriverlo e dirigerlo la giornalista Floriana Bulfon e la fotoreporter Cristina Mastrandrea. La sua visione costituirà, certamente, uno spazio di riflessione sull’attuale e delicata tematica dell’immigrazione.
Momento più distensivo, infine, quello della domenica pomeriggio con la partecipazione all’evento di Leo Gullotta, che testimonierà il “Vivere da attore”. Il cinema, dunque, coinvolge, ancora una volta, gli amanti del cortometraggio, ma anche chi volesse trascorrere piacevolmente le ultime serate di fine estate partecipando ad un evento di cultura, di crescita individuale e di condivisione di spunti e tematiche importanti per il contesto sociale.

Rita Messina    

 

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Posted by on 13 settembre 2017. Filed under Catania,Cinema,Cronaca,Cultura,In evidenza. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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