Cinema / “Manchester by the sea”, dialoghi esilaranti e paesaggi stupendi

“Manchester by the sea”, è uno dei 9 films in gara per l’ Oscar degli Oscar: la statuetta come miglior film . ‘E un film che parla della tragica storia di una comune famiglia del Massachussets, la famiglia Chandler. Alla fine di ogni film, al cinema, c’è quel magico istante in cui si accendono le luci, appaiono i titoli di coda, e ci si alza dalle poltrone per rimettersi i cappotti. Chi, come me, ama il cinema, lo frequenta anche per momenti come quello, in cui poter leggere sulle facce degli altri spettatori, l’entusiasmo piuttosto che la delusione. Quando “Manchester by the sea” è finito, io, come sempre, mi sono guardata avanti e indietro e ho avuto modo di vedere visi pietrificati: impossibile non farsi trasmettere almeno un po’ della malinconia che trasuda il film. Eppure, pur nella sua infinita tristezza, il film riesce a far ridere in diverse scene, e, a tratti, ad essere addirittura esilarante. Grazie allo spiccato e sottile umorismo che caratterizza i dialoghi, sapientemente scritti, e all’interpretazione degli attori, le pur drammatiche vicende vissute dalla famiglia Chandler spesso si trasformano in tragicomiche situazioni. ‘E così quando Joe, che muore nelle primissime scene del film, scopre di avere una grave patologia cardiaca, ed è così quando suo figlio e suo fratello Lee si destreggiano nel tentativo di continuare a vivere senza di lui. Già, perché quello che sorprende e sconvolge Lee, non è tanto la morte del fratello, una tragedia annunciata, la cui unica incognita era la tempistica esatta, quanto il fatto di essere stato nominato tutore del nipote. Lee non è pronto, e non sa se potrà mai esserlo, ad occuparsi di un adolescente. La sua vita è stata distrutta da un evento dal quale non si è mai ripreso, a seguito del quale tutto quello che riesce a fare è trascinarsi in giornate sempre uguali, segnate dalla noia di un lavoro insoddisfacente e da frequenti risse nei pub.

Il film ha un ritmo lento, specie nella prima parte, ma mi conquista subito. Le scene girate in barca, mettono addosso la voglia di essere lì, in quei luoghi in cui il mare è sempre pronto, estate e inverno, a guardare te e lo scorrere delle cose. In generale tutte le scene che si svolgono all’esterno, mostrano paesaggi incantevoli, dai colori splendidi, con le tipiche case americane, calde e accoglienti. Di rilievo sono gli interpreti: Lucas Hedges si afferma come giovane attore di indiscutibile talento, con tanto di candidatura come miglior attor non protagonista, per non parlare di Casey Affleck, fratello del ben più noto Ben, candidato come miglior attore protagonista. Nonostante spesso al cinema vengano deluse le aspettative, che creano in noi la critica e le candidature agli Oscar, “Manchester by the sea” merita, a mio avviso, tutta la fama che ha già raggiunto.

Annamaria Distefano

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Posted by on 20 febbraio 2017. Filed under Cinema,Cultura,Recensioni,Spettacoli. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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