Concerti / Al “Pal’Art” di Acireale un guizzante Biagio Antonacci con 31 brani e un’incessante lode amore

All’attesissimo ed acclamato concerto di Biagio Antonacci, al “Pal’Art di Acireale”,  ad accendere i riflettori è Il migliore con una cornice variopinta di striscioni sorretta da migliaia di fans che toccano diverse generazioni. Ed eccolo arrivare saltellante e pieno di grinta in abito scuro e chitarra, il cantautore milanese, con una coreografia luccicante e colorata, un maxischermo centrale che produce gigantografie, quasi come fossimo dentro a un film  in modo da renderlo ancor più vicino per chi non si trova nel parterre e consentire a tutti di non  perdere neanche un piccolo gesto della guizzante star. A sprizzare da tutte le parti e con i più disparati colori rosso, giallo, nero, bianco, sono le lucine dai molteplici effetti ottici, che alle volte sembrano, alcune, raggi di sole, altre stelle cadenti.

Dopo il debutto del 15 dicembre 2017  al “Nelson Mandela Forum” di Firenze, tante altre tappe trionfali si sono succedute per giungere fino in Sicilia, con l’appuntamento di ieri sera, venerdì, e concludersi per quest’anno con stasera, sempre ad Acireale.

Giusto qualche minuto speso per i saluti e senza dissipare tempo, Biagio, acclamato dal suo pubblico, schiude il suo cofanetto per estrapolare  i suoi  preziosi che fanno vibrare l’anima e che con il trascorrere delle ore si riveleranno un continuo sguardo sul leggendario passato, come “Quanto tempo e ancora”, “Mi fai stare bene”, “Pazzo di lei” e tante altre. Una corposa lista musicale, la sua, che accarezza e fa rivivere i conosciutissimi brani ma che contiene anche, come regalo finale, il singolo del nuovo 14° album “Dediche e manie”, “In mezzo al mondo”, oggi in vetta alla classifica dei brani italiani più trasmessi dalle radio.
Sul palco… un camaleontico e poliedrico condottiero che fluttua tra e nei suoi versi quale incessante lode all’amore, cullato dall’accompagnamento cantato dai fans del pubblico che per momenti sono diventati i protagonisti, non solo musicali ma anche in maxischermo mentre il cantante, facendo su e giù per il palco, rilasciava autografi, riceveva i regali dei fans e continuava a cantare, che dire… un instancabile Antonacci.
Non si è fermato neanche un attimo, esibendo una scaletta di 31 brani. Ha parlato del suo amore per la Sicilia ed i siciliani, in particolar modo quando ha presentato Mario Incudine, l’ennese con il quale ha scritto il brano pressoché biblico “Mio fratello”, che parla del fratello buono che perdonerà il fratello cattivo.  Si tratta della prima canzone “cunto”, ha precisato il siciliano, in incursione pop con il dialetto siciliano trascritto nel testo italiano.

Saluta tutti con i brani “In mezzo al mondo” e “Liberatemi”.

Maria Pia Risa

La tracklist:

Il migliore, Sappi amore mio, Insieme finire, Non ci facciamo compagnia, Quanto tempo e ancora, Fortuna che ci sei, Tu sei bella, Mio fratello (con Mario Incudine), Non è mai stato, Angela, Vivimi, Sei nell’aria, Danza sul mio petto, Le cose che hai amato di più, Così presto no, Fiore, S’incomincia dalla sera, Ti penso raramente, Dolore e forza, Vorrei amarti anch’io, Pazzo di lei, Buongiorno bell’anima, Mi fai stare bene, Se è vero che ci sei, Se io se lei, Iris, Sognami, Non vivo più senza te, Convivendo, In mezzo al mondo, Liberatemi 25.

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