Convegno di Pesaro: adulti testimoni di fede nella catechesi

Si è svolto a Pesaro il 45° Convegno nazionale dei direttori degli Uffici catechistici diocesani. Erano presenti circa 400 partecipanti, tra direttori e collaboratori. A rappresentare la nostra diocesi c’erano il direttore dell’ufficio diocesano don Giovanni Marino e il sottoscritto. Il Convegno nazionale, organizzato dall’Ufficio catechistico della CEI, è il momento migliore per fare “il punto della situazione” della catechesi nelle nostre chiese locali e per tracciare le piste future. Il tema di quest’anno è stato: “Adulti testimoni della fede, desiderosi di trasmettere speranza. Responsabilità e formazione della Comunità cristiana”. Il ruolo dell’adulto, nel processo di trasmissione della fede, è oggi uno dei nodi problematici ma nevralgico per l’efficacia della catechesi. Dagli Orientamenti pastorali della CEI “Educare alla vita buona del vangelo” emerge l’urgenza che le nostre comunità cristiane prendano coscienza che proprio gli adulti sono i primi destinatari della catechesi, la quale “sostiene in modo continuativo la vita dei cristiani” (n. 39); e solo adulti costantemente formati potranno prendersi cura delle nuove generazioni perché ne siano educatori e testimoni (n. 29).

            Dopo la relazione introduttiva sugli Orientamenti pastorali a cura di Mons. Marcello Semeraro, presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, a sviluppare l’argomento sono stati illustri catecheti, come fr. Enzo Biemmi, don Luciano Meddi, oltre che i responsabili dell’Ufficio nazionale. Ma erano presenti anche docenti di sociologia, di pedagogia e di pastorale. Attraverso il loro contributo e grazie alla formula della tavola rotonda (più relatori che intervengono allo stesso momento) è stato possibile un confronto articolato sulla realtà degli adulti, vista da diverse angolazioni. A rendere ancora più attivo il convegno ci hanno pensato le “assemblee di vita”: in questi gruppi di lavoro i partecipanti hanno potuto approfondire il tema dell’adulto soggetto della catechesi nelle diverse situazioni di vita (affettività, fragilità, lavoro e festa, famiglia, cultura e media, cittadinanza).

don Alfio Privitera

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Posted by on 10 agosto 2011. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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