Cultura / “Dante nelle chiese di Acireale”: sospeso il secondo incontro per il sisma di Santo Stefano, domenica 6 gennaio il “folle volo” di Ulisse

Sta riscuotendo grande successo la seconda edizione della “Lectura Dantis” nelle chiese di Acireale. Ma dopo il primo incontro svoltosi (con grande successo e partecipazione di pubblico) domenica 9 dicembre nella chiesa dell’Arcangelo Raffaele, il secondo, programmato per mercoledì 26 dicembre nella chiesa di Santa Maria Odigitria, è stato sospeso a seguito del terremoto verificatosi – com’è noto – proprio nella notte precedente, provocando gravi danni nel territorio acese e nelle zone circostanti. Si conta di potere recuperare questo incontro (al quale era pure prevista la partecipazione del vescovo Raspanti in veste di teologo) in tempi migliori.

La nuova edizione della manifestazione è stata organizzata, come la prima, dal Liceo classico “Gulli e Pennisi”, insieme con la Diocesi di Acireale e l’associazione culturale “Cento Campanili”. Dopo il grande successo della prima, era scontata la riedizione di questa originale ed interessante iniziativa, anzi – a nostro modesto avviso – si era anche perso tempo, sia per la vastità e l’incomparabile bellezza della produzione dantesca, sia per le numerose ambientazioni disponibili nella nostra città, cose – entrambe – che danno quindi ampia possibilità di scelta.

Alcuni degli organizzatori: la preside Castiglione, il vescovo Raspanti e l’avv. Bonanno (foto Leonardi)

Invariate le caratteristiche della proposta culturale, che sono state presentate in un incontro tenutosi presso il palazzo vescovile con la partecipazione degli organizzatori, tra cui il vescovo mons. Antonino Raspanti, la preside del Liceo classico “Gulli e Pennisi” Maria Castiglione insieme con la vicaria Barbara Condorelli, e l’avv. Mariella Bonanno. Al centro di ogni incontro c’è la lettura di un canto della Divina Commedia di Dante Alighieri, e la scelta è caduta stavolta su due canti del Purgatorio (IX e XXVIII) ed uno dell’Inferno (XXVI). Le chiese che fanno da ambientazione sono quella dell’Arcangelo Raffaele, con l’illustrazione dei dipinti di Matteo Desiderato curata dalla prof.ssa Leda Vasta (docente di storia dell’arte); la chiesa di S. Maria Odigitria, con la presentazione dei dipinti di Alessandro Vasta tenuta dalla dott.ssa Carmela Cappa (storica dell’arte della Soprintendenza ai Beni Culturali di Catania); e la chiesa di S. Maria degli Angeli, dove sarà illustrata la pala di Giacinto Platania ivi presente da parte della prof.ssa Tiziana Scandura (esperta di storia dell’arte). Quasi invariato è rimasto il gruppo di italianisti che commentano i canti di Dante, composto da Annamaria Zizza, Orazio Mellia e Andrea Graz (che sostituisce Salvo Valastro trasferitosi a Pisa), mentre le letture sono curate da attori e da alunni dello stesso liceo; gli intermezzi musicali sono invece eseguiti dal gruppo “Doulce Mémoire” diretto da Bruna D’Amico e dai solisti Rosaria Politi (al clavicembalo), Mario Licciardello (flauto dolce) e Antonella Cernuto (arpa). Anche in questa edizione un posto d’onore occupano le riflessioni teologiche ispirate dai canti danteschi, che sono tenute dallo stesso vescovo mons. Antonino Raspanti, da mons. Sebastiano Raciti e da don Gaetano Pulvirenti.

L’interno della chiesa di S. Maria degli Angeli (o dei Cappuccini) che ospiterà l’incontro del 6 gennaio

“È importante il coinvolgimento degli alunni nell’iniziativa”, ci dice la vice preside del “Gulli e Pennisi”, Barbara Condorelli. Commenti entusiastici anche da parte del vescovo Raspanti e della preside Castiglione per questa iniziativa, sorta quasi due anni fa come “esperimento” nato dalla “passione condivisa per l’autore della Divina Commedia” con lo scopo di creare una “offerta alla città di Acireale”, in un percorso di “fede, arte e letteratura”.

Per la cronaca, i canti IX e XXVII sono quelli che segnano l’inizio e la conclusione dell’ascesa della montagna del Purgatorio e del percorso penitenziale seguito dallo stesso Dante, mentre il XXVI dell’Inferno è quello in cui viene descritto l’incontro con Ulisse ed il suo “folle volo” con il quale, superate le colonne d’Ercole, egli tenta di conoscere l’altro emisfero, sconosciuto, della Terra.

Nell’attesa – come dicevamo in apertura – di recuperare il secondo incontro, si svolgerà regolarmente il terzo incontro, che si terrà domenica 6 gennaio, alle ore 20, nella chiesa francescana di Santa Maria degli Angeli (in piazza Capuccini); l’appuntamento è con il XXVI canto dell’Inferno ed avrà come titolo “Facemmo ali al folle volo”. In esso verrà affrontato il tema del rapporto tra fede e ragione e sarà illustrata la pala d’altare di Giacinto Platania. Si consiglia di arrivare in orario, perché date le ridotte dimensioni della chiesa ospitante, si rischia di non riuscire nemmeno ad entrare, come è già successo nel primo incontro.

A parte il recupero del secondo incontro, si spera pure che a breve possa essere varata una terza edizione di questa interessante iniziativa, occasione culturale quasi unica per la nostra città.

Nino De Maria

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