Cultura e spettacolo / Chiude in bellezza la 10^ edizione del Premio letterario “Città di Acireale”. Due serate ricche di concorrenti provenienti da tutta l’Italia e di ospiti illustri

Cultura, arte, spettacolo, comicità – il tutto profuso a piene mani – hanno caratterizzato le due serate finali del premio letterario nazionale “Città di Acireale”. Venerdì 14 e sabato 15 luglio sono state infatti due serate memorabili, dedicate la prima alla scelta finale, in diretta, dei vincitori delle varie sezioni da parte delle giurie tecniche e popolare, e la seconda alla premiazione dei finalisti e all’assegnazione dei premi speciali.

Il palco della manifestazione, inquadrato nel portale barocco del Palazzo di città

Il premio letterario “Città di Acireale” è arrivato quest’anno alla 10a edizione, anche se in precedenza si chiamava “Poeta per caso”. Anche l’ente organizzatore ha cambiato denominazione, pur se sono rimasti simili la struttura, l’impostazione e, soprattutto, il presidente, l’infaticabile Giacomo Trovato, che dalla disciolta Associazione “Cristo Nuova Speranza” ha fatto nascere l’Accademia Letteraria e Fotografica Acese.

Nella prima serata sono saliti sul palco i tre migliori autori selezionati dalle giurie tecniche per ogni sezione, che sono stati intervistati e invitati a parlare di se stessi e delle loro opere; sono stati pure letti dei brani tratti dalle loro composizioni, a beneficio delle giurie che con il loro voto finale hanno sancito i vincitori per ogni categoria. Cinque le sezioni, che andavano dalla poesia (in lingua italiana e siciliana) ai racconti, e che avevano come tema unico “Sulle ali della libertà”, mentre una sesta sezione a parte (a tema libero) riguardava i romanzi editi; una novità, quest’ultima, inserita l’anno scorso e che è stata quella che ha conseguito maggior successo, con una ventina di partecipanti (provenienti da tutta l’Italia), tutti di elevata qualità. Invitati sul palco anche i due presidenti, il prof. Alfonso Sciacca per le giurie tecniche e la prof.ssa Elena Strano per quella popolare, i quali hanno espresso il loro compiacimento e la loro soddisfazione per la qualità delle opere presentate e per il numero dei partecipanti, molti dei quali giovani. Le due giurie tecniche (una per le opere edite ed una per gli inediti) erano costituite da docenti ed esperti in campo letterario, mentre i componenti della giuria popolare rappresentavano varie categorie di professionisti, che avevano tutti in comune la passione per la lettura.

La piazza Duomo affollata. In primo piano i tavoli delle giurie

Alla parte letteraria vera e propria si sono alternati numerosi momenti di spettacolo, condotti con professionalità dai vari ospiti, a cominciare dalla poetessa Maria Grazia Falsone, la quale ha aperto la prima serata con una reinterpretazione del mito di Aci e Galatea (raffigurati da due giovani ballerini), condotta sul filo di una sua composizione e di una sapiente coreografia interpretata dal gruppo “Nuova Prospettiva Danza” di Aci Sant’Antonio, i cui giovani artisti sono ritornati più volte sul palco nel corso delle due serate. Ma non sono stati da meno gli altri artisti e ospiti che si sono alternati nelle due serate, dal gruppo di ballo ottocentesco della “Società di Danza Catania” (che ha ricreato una magica atmosfera con le musiche ed i costumi d’epoca), alle due giovanissime sorelline cantanti Katherine e Barry Donzuso, al giovane cantante Matteo Siculo (già protagonista del programma televisivo Rai “Ti lascio una canzone” presentato da Antonella Clerici); ma anche Antonio Costa, Valeria Fisichella e Francesco Foti. Tra i gruppi musicali di particolare interesse è stata l’esibizione di “Sara e le Donne di Ararat”, che si sono cimentate in una danza del ventre e in altre danze orientali, come pure molto valida la performance del “Centro Accademico Arte e Movimento”, oltre ai gruppi di cui abbiamo già parlato.

Il comico David Simone Vinci

La ciliegina sulla torta, nella serata finale, è stata rappresentata dal comico catanese David Simone Vinci, che traendo le sue battute dalla vita quotidiana, ha fornito uno spaccato umoristico della nostra società isolana.

Interessante la disposizione della piazza, dove erano state collocate le sedie per il pubblico – numeroso in entrambe le serate –, ma anche, ai piedi del palco, dei grandi tavoli da bar, apparecchiati e addobbati con fiori e sacchetti di limoni siciliani, dove sedevano i membri delle giurie ed il gruppo dei notai che hanno provveduto alla raccolta ed alla elaborazione dei voti dei giurati. Il tutto costituiva un originale “colpo d’occhio”, che dava il sapore di un bistrot in stile liberty o, meglio ancora e per restare in tema, di un “caffè letterario”.

Un momento della premiazione

Nella seconda serata è poi avvenuta la premiazione dei primi tre classificati per ogni categoria, i quali hanno scoperto direttamente sul palco l’ordine d’arrivo, attraverso la busta fornita dai “notai” e che veniva recapitata da due membri delle giurie, ingaggiati per l’occasione in veste di “valletti”. Il tutto è stato abilmente collegato dai due+due presentatori Marinella Arcidiacono e Giovanni Cavallaro, con la collaborazione di Agata Spinto e Angelo Cristaudo, ma anche di Gabriella Puleo, la segretaria dell’Accademia che ha fatto da collegamento con la sala, contattando e intervistando, all’occorrenza, gli ospiti in piazza. La lettura delle poesie e dei brani finalisti è stata affidata agli attori Grazia Spampinato e Mimmo Allegra. I premi sono stati di volta in volta consegnati dalle autorità presenti, tra le quali c’era il Presidente del Consiglio prof. Rosario Raneri in rappresentanza dell’Amministrazione comunale acese e don Vittorio Rocca in rappresentanza della Curia. Presente a titolo personale – ma anche lui coinvolto nello spettacolo – il sindaco di Aci Sant’Antonio, Santo Caruso.

Rosario Lo Bello (a sinistra) riceve il premio speciale alla carriera da Pietro Nicolosi

Altri due momenti particolari hanno movimentato la serata finale, con la premiazione del concorso “Fotografo per caso”, e con l’assegnazione dei premi speciali a personalità di spicco. La sezione fotografica, inserita da tre anni e curata dall’arch. Carmelo Strano, ha visto la partecipazione di circa 80 opere provenienti, anch’esse, da tutta l’Italia, e tutte afferenti al tema assegnato che era “Luoghi d’incontro e di socializzazione”. Nella giuria erano presenti il giornalista Antonio Carreca, l’assessore Antonio Coniglio e tanti altri qualificati giurati, tra cui il mecenate Antonio Presti, ideatore della kermesse “Fiumara d’arte” (un vero e proprio museo all’aperto di arte moderna in provincia di Messina, sulla costa tirrenica), e che è stato pure uno dei destinatari dei premi speciali di cui parlavamo prima. Daremo a parte un resoconto più ampio su quest’altra competizione, che sta assumendo anch’essa – sempre più – una valenza di grande rilievo.

Antonio Presti, come dicevamo, ha ritirato il premio speciale per la cultura, mentre gli altri sono stati assegnati a: Lina Maria Ugolini (scrittrice e poetessa catanese), per la letteratura; Rosario Lo Bello (imprenditore siracusano e arbitro di calcio come il padre, il famosissimo Concetto), a cui il premio – per la carriera – è stato consegnato dall’acese Pietro Nicolosi che per tanti anni svolse la funzione di guardialinee con il padre Concetto; Carlo Muratori (musicista siracusano, storico fondatore negli anni ’70 del gruppo “I Cilliri”), per l’arte; Aida Fazio (presidente della sezione provinciale di Catania dell’Associazione Italiana Persone Down), per il volontariato, che si è presentata sul palco con un gruppo di suoi “allievi”.

L’artistica scultura di Francesca Cannavò consegnata ai vincitori

Questo, infine, l’elenco dei premiati:

  • Categoria poesia in lingua italiana: gruppo “giovani” Lucrezia Benigno (di Mazara del Vallo, prov. di Trapani) con “Mi scopro e mi riscopro”; gruppo “adulti” Francesco Rizza (Gravina di Catania) con “Preghiera di libertà”;
  • Categoria poesia in lingua siciliana (gruppo unico): Giusi Baglieri (Catania) con la composizione “Cu lu spiritu”;
  • Categoria racconti inediti: gruppo “giovani” Luca Breusa (di Saluzzo, prov. di Cuneo) con il racconto “Il privilegio di sognare”; gruppo “adulti” Ester Valenti (Palermo) con “Il mio nome è Faith”;
  • Categoria opere edite: Massimo Polimeni di Roma con il romanzo “Quel che resta oltre il buio”.

I vincitori hanno ricevuto come premio un’artistica riproduzione del Duomo di Acireale, opera dell’artista Francesca Cannavò, mentre ai secondi e terzi classificati sono state consegnate delle targhe.

La passerella conclusiva della manifestazione. Al centro il presidente Giacomo Trovato

Grande soddisfazione per la buona riuscita della manifestazione è stata espressa da parte del presidente prof. Giacomo Trovato e di tutto il direttivo dell’Accademia Letteraria e Fotografica Acese, che sono già all’opera per l’organizzazione dell’11a edizione.

Nino De Maria