Curiosità / L’antiossidante più potente al mondo è siciliano. E’ il sommacco, una pianta ritenuta infestante

Quante volte nelle nostre campagne ci siamo imbattuti in una pianta infestante e spesso fastidiosa, che in tutti i modi abbiamo cercato di estirpare o potare per tenerla sotto controllo? Una pianta dalle foglie al tatto pelose e morbide e dai fiori a forma di “pannocchia” di colore rosso-bruno intenso.

Un tempo veniva utilizzata per la creazione di un colorante naturale, ma il suo utilizzo alimentare è quello che dovrebbe destare il nostro interesse
In un momento storico, in cui l’alimentazione sta assumendo un ruolo sempre più importante per la nostra salute, (si ipotizza infatti che circa il 50% della nostra salute dipenda dalle nostre abitudini alimentari) il sommacco sbaraglia qualsiasi altro alimento nella lotta ai radicali liberi.

La pianta di sommacco

La pianta di sommacco

Ebbene sì, fra i più potenti antiossidanti al mondo (se non il più potente) ad oggi conosciuto, abbiamo proprio lei, quella pianta infestante che occupa parte delle nostre campagne. Ma non finisce qui, una delle varietà più ricche in sostanze benefiche è proprio quella siciliana, ovvero la Rhus coriaria L., il sommacco siciliano. Nella scala Orac redatta dalla Usda (National Nutrient Database for Standard Reference), la nostra pianta siciliana domina la vetta, con ben 312.400 µmol TE/100g unità totali; il suo apporto in tannini (condensati e idrolizzabili), acidi fenolici, antociani, derivati di acido gallico, glicosidi flavonoidi, acidi organici conferiscono a questa piante svariate proprietà farmacologiche, quali:

  • Attività antibatterica:  in particolare quella diretta verso l’Helicobacter Pylori (responsabile di svariate patologie, fra cui gastrite, ulcera peptica, dispepsia e cancro gastrico), quella verso il Propionibacterium acnes, uno dei fattori responsabili dell’acne o quella verso la Salmonella;
  • Attività antiossidante: grazie al suo primato, fornisce al nostro organismo un quantitativo di antiossidanti elevato, bastano 2 grammi al giorno per superare di molto la quantità di unità ORAC consigliata (ovvero 5000);
  • Attività ipoglicemizzante: la sua azione diretta verso alcuni enzimi responsabili della digestione dei carboidrati, ne rallenta il processo di assorbimento, abbassando di conseguenza il carico glicemico del pasto;
  • Attività protettiva del Dna: l’acido gallico e l’acido ellagico proteggono il nostro patrimonio genetico dall’attacco die radicali liberi;
  • Attività ipocolesterolemizzante e ipolipidemizzante: il sommacco rallenta l’ossidazione del colesterolo cattivo e nel contempo stesso abbassa i livelli di colesterolo totale;Attività ateroprotettiva; i tannini apportati da questa pianta, agiscono diminuendo lo stato infiammatorio vascolare, responsabile della patologia arteriosclerotica.
    Ma come possiamo utilizzare questa preziosa pianta?
    Una semplice ricetta di tabulé ai profumi di Sicilia, ci permette di esaltare al massimo il sapore di questa straordinaria spezia.

    Ingredienti

    • 125 g di prezzemolo a foglie piccole
    • 60 g di grano spezzato (grano duro antico siciliano) o grano saraceno/quinoa (per gli intolleranti al glutine)
    • 25 g di menta fresca
    • 150-200g di pomodori di Pachino
    • 1/2 cipolla di Giarratana
    • 1 limone interdonato di Messina
    • Olio d’oliva extra-vergine
    • Sumac (sommacco)
    • Lattuga
    • Sale marino di Trapani

    Preparazione
    Lavate bene le erbe e scolatele, preparate dei mazzetti con le foglioline e tagliatele a mano con un coltello affilato (non utilizzare il mixer per questa operazione).
    Spremete i due limoni.
    Lavate sotto l’acqua corrente il grano in modo da eliminare eventuali residui e lasciatelo in ammollo per farlo ammorbidire (10 minuti circa), sgocciolatelo accuratamente e strizzatelo dall’acqua in eccesso, ponetelo in una ciotola insieme al succo di limone e l’olio d’oliva.
    Lasciatelo riposare per 1/2 circa in modo che assorba il condimento e risulti tenero, ma non inzuppato.
    Tagliate la cipolla molto finemente e mescolatela con il sale ed il sumac in polvere.
    Subito prima di servire aggiungere il grano alle erbe tritate, poco alla volta.
    Unite la cipolla e terminate di condire mescolando bene.
    Il gusto asprigno del limone deve essere netto.
    Servite l’insalata su un ampio piatto di portata guarnendo con le foglie più chiare e croccanti prese al cuore della lattuga. Completate con i pomodori tagliati a dadini.     Buon appetito!

    Andrea Busalacchi

                                                                                                                                                                                   (Pubblicato su Benessere e alimentazione)

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Posted by on 13 marzo 2016. Filed under Ambiente,Cultura,In evidenza,Salute. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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