Diocesi / Centinaia di giovani in Cattedrale per la “Festa del perdono” per essere accompagnati alla riconciliazione

festa del perdono 030Tantissimi giovani hanno accolto l’invito a partecipare alla Festa del Perdono che si è svolta la sera di giovedì 3 Aprile 2014 nella Basilica Cattedrale.
In questa “Notte di Misericordia” il Vescovo di Acireale S.E. Mons. Antonino Raspanti insieme ai sacerdoti confessori hanno celebrato il sacramento della riconciliazione. Una celebrazione curata nei segni, attraverso i canti e le riflessioni, e vissuta con partecipazione dai presenti.
Tre grandi testimoni di Dio scelti come guida ed esempio: don Pino Puglisi, Chiara Luce Badano e don Giuseppe Diana che hanno speso la loro vita per il Vangelo.
Dopo la lettura del brano evangelico, la parabola del grano e della zizzania, le parole del Vescovo nella sua omelia, sono state da incoraggiamento per tutti “Anche se la zizzania fa parte della nostra vita e dobbiamo conviverci non dobbiamo avere paura del male, perché Gesù è con noi…l’Amore vince sempre! Spendete la vostra vita per grandi ideali, siate sempre pieni di entusiasmo e gioia”.
Prima di accostarsi ai sacerdoti per la confessione i giovani si fermavano a riflettere insieme ai preparatori sul sacramento e sulla parola di Dio ascoltata; poi, accompagnati dai logisti, sostavano in adorazione ai piedi della croce e bruciavano grani di incenso.
L’Associazione Musicale Chiara Luce Badano di S. Nicolò, i Giovani dell’Oratorio Don Bosco di Mascali e il Coro Missio Madagascar’s Angels hanno curato l’animazione con canti e preghiere. A tutti i partecipanti è stato regalato un sacchetto con semi di grano e zizzania come ricordo evocativo del messaggio di perdono e speranza della liturgia penitenziale.
La celebrazione, a livello diocesano, della festa del perdono è giunta quest’anno alla quinta edizione. Lo stile usato è quello di Giovani e Riconciliazione che insieme al Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile e al Gruppo Giovani Evangelizzazione Diocesano hanno strettamente collaborato perché i tanti ragazzi presenti potessero sperimentare davvero un sentimento di gioia nell’accostarsi al sacramento con la certezza che Dio ama tutti con un amore accogliente e ha uno sguardo misericordioso e attende l’incontro con ciascuno e la conversione del cuore.
Anche Papa Francesco nei giorni scorsi con l’iniziativa “24 ore per il Signore” aveva invitato i parroci a tenere le chiese aperte proprio per permettere a tanti fedeli di accostarsi al sacramento del perdono “Celebrare il Sacramento della Riconciliazione significa essere avvolti da un abbraccio caloroso: è l’abbraccio dell’infinita misericordia del Padre!”.

Laura Pugliatti

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Posted by on 14 aprile 2014. Filed under Chiesa,Cronaca,In evidenza,Società,Spiritualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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