Diocesi / Don Marcello Pulvirenti, neo-parroco di S. Giuseppe e S. Michele, “inaugura” il nuovo ministero con la festa dell’Arcangelo

A causa di sopravvenuto stato di malattia, don Emanuele Nicotra ha rimesso da qualche settimana nelle mani del vescovo mons. Raspanti la guida spirituale delle comunità parrocchiali ‘San Michele arcangelo’ e ‘San Giuseppe’ di Acireale, che a lui erano state affidate due anni or sono.
Il vescovo ha prontamente nominato nuovo parroco delle due comunità, nonché rettore delle comunità di ‘San Martino’ e ‘San Domenico’, don Marcello Pulvirenti, da ben ventidue anni alla guida della parrocchia ‘Maria Ss. degli Ammalati’, nell’omonima frazione acese.
Due sono stati i momenti che hanno sancito l’inizio del nuovo ministero del sac. Pulvirenti: l’annuale festa solenne in onore dell’arcangelo San Michele nella nostra comunità parrocchiale ed un’assemblea interparrocchiale, anch’essa tenutasi nel salone-chiesa di San Michele. Entrambe le occasioni vedevano la presenza di padre Marcello e del suo vicario sac. Anthony Ray.
L’assemblea interparrocchiale ha consentito al nuovo parroco di fare la conoscenza dei vari gruppi operanti nelle due parrocchie al fine di iniziare l’impostazione della nuova attività pastorale, che per questo primo anno andrà avanti secondo quanto tracciato dal parroco uscente.

Il fercolo di S. Michele

La festa in onore di San Michele, organizzata dai soci della ‘Congregazione’, che da quasi un ventennio zela il culto in onore dell’arcangelo (fu fondata nel dicembre 2001 dal compianto parroco don Orazio Adamantino sulle orme dell’antica gloriosa seicentesca ‘Confraternita’) costituisce per la nostra comunità il primo momento di ripresa delle attività pastorali a conclusione della pausa estiva ed è stata introdotta da un Triduo di preparazione.
Il Triduo, predicato per due sere dal rev. sac. Orazio Tornabene, in sostituzione di don Raffaele Stagnitta, vicerettore del Seminario diocesano, e per la terza dal parroco padre Marcello, precedeva la giornata vigiliare, che prevedeva, nel tardo pomeriggio, la solenne ‘Svelata’ del simulacro dell’arcangelo al canto dell’Inno e, di seguito, la santa messa vigiliare e la preghiera dei ‘Primi Vespri’. Il giorno della festa si celebravano diverse messe e la sera giungeva il momento tanto atteso del solenne scampanio che annunciava la trionfale uscita del venerato simulacro dell’arcangelo a bordo dell’artistico fercolo.

La “Calata dell’angelo” in via Mascagni

Aveva, quindi, inizio il tradizionale ‘giro’ del fercolo lungo le vie del quartiere tra il festoso giubilo dei fedeli e le ripetute invocazioni ‘viva San Michele’ dei soci della Congregazione e con due ‘Calate dell’Angelo’, rispettivamente nelle vie Pacinotti e Mascagni. A tarda sera, a conclusione del giro esterno, il fercolo faceva, infine, rientro nella chiesa parrocchiale.
Si è trattato di una festa che, come tutte le attività pastorali comunitarie, è stata organizzata in un salone-chiesa che, pur splendidamente adibito a suo tempo a tempio provvisorio, non allevia il notevole disagio di non potere ancora disporre dell’antica storica chiesa parrocchiale, chiusa al culto da quasi un decennio, nonostante siano stati recentemente eseguiti, sia all’interno che all’esterno, alcuni indispensabili interventi di consolidamento.

Nando Costarelli