Diocesi / In Centroafrica nasce un’opera di misericordia: scuola agricola di 4 ettari dà cibo e speranza a tanti giovani

Un terreno di quattro ettari, con annessi attrezzi di lavoro e vaste piantagioni di riso che dà la possibilità ai giovani dei villaggi attigui di prepararsi un avvenire lontano dalle armi e dalla violenza. È il risultato di un lungo sforzo raggiunto in Repubblica Centroafricana dal sacerdote missionario comboniano, appartenente alla diocesi di Acireale, don Giovanni Cosentino e sostenuto dal vescovo mons. Antonino Raspanti. Per l’acquisto del terreno a Dekoa, a 300 km al nord della capitale Bangui, la diocesi di Acireale tramite la Caritas diocesana ha stanziato 5mila euro, provenienti dal fondo caritativo. Oggi chi vi lavora si guadagna da vivere e porta avanti le tecniche eco-sostenibili dell’agricoltura e dell’allevamento. Il progetto è stato approvato dalle autorità locali di Bangui – anche se, fa sapere don Giovanni Cosentino in una lettera, non sono ancora in grado di appoggiare in pieno il progetto poiché le finanze non lo permettono ancora – e promosso dall’associazione Objectif Global Afrique Developpment (O.g.a.d.) che ha dato vita a un centro di formazione per la gioventù intitolato a Papa Paolo VI, che ha lo scopo di contrastare la disoccupazione e la povertà in quelle aree. “Il finanziamento è stato possibile grazie alla generosità del vescovo Raspanti. Questo progetto cade a pennello dentro l’anno giubilare della misericordia e la sua realizzazione possiamo considerarla un’opera concreta di misericordia” ha affermato a “La Voce dell’Jonio” mons. Guglielmo Giombanco, vicario generale della diocesi di Acireale.

bangui 1 bangui 2 bangui 3 bangui 4

DS

You must be logged in to post a comment Login