Diocesi / “La Via”, mostra di arti visive e letterarie al Santuario di Vena dal 13 agosto all’11 settembre

Il progetto espositivo, itinerante, di Arti Visive e Letterarie, “La Via” – informa un comunicato stampa – Vena(https://www.youtube.com/watch?v=OTAOGIsbhkMhttp://anforah.altervista.org/lavia/lavia.htm) giunge, dopo varie tappe, al Santuario di Santa Maria della Vena (http://www.santuariodellavena.it/), in quel di Piedimonte Etneo (CT), per i festeggiamenti, in loco, della Madonna della Vena, che avranno il loro apice Domenica 4 Settembre 2016. L’esposizione, curata dal barese Fedele Eugenio Boffoli, sarà inaugurata, alla presenza di pubblico e autorità, Sabato 13 Agosto, alle ore 18.30, e sarà visitabile fino all’11.9.2016, in orario di apertura del Santuario. La mostra è composta da circa centocinquanta tra opere artistiche, ripartite in sezioni tematiche (pittura, fotografia, ecc.), e didascalie, create per fornire, al pubblico, il più ampio supporto comprensivo. Il tema centrale della mostra è il recupero dell’Arte, quale Essenza, universale e sovratemporale, a disposizione dell’Umanità, ed attiva nel ciclo, trasformativo, di vita-morte-rinascita.

A tutt’oggi – si ricorda nella nota stampa – , notevoli sono stati gli attestati di riconoscimento, al progetto “La Via”, rilasciati da autorevoli e competenti autorità ed enti: Mons. Gianfranco Ravasi (Ministro della Cultura Vaticano), Card. Stanislaw Dziwisz (già segretario particolare di Giovanni Paolo II e Arcivescovo di Cracovia), Mons. Slawomir Oder (postulatore della causa di beatificazione di Papa Wojtyla), Mons. Giampaolo Crepaldi (Vescovo di Trieste), prof. Vittorio Messori (giornalista e scrittore), Curia Arcivescovile di Bari, le pagine dell’Avvenire, del Sole24 Ore e di Famiglia Cristiana… Così ne scrive il Card. Mons. Gianfranco Ravasi:  […] Alexandre Dumas acutamente osservava che “l’arte ha bisogno o di solitudine, o di miseria, o di passione. E’ un fiore di roccia che richiede il vento aspro e il terreno rude”. Così, in un contesto culturale segnato da tracce profonde di aridità estetica e di eclissi della ragione e della bellezza, è interessante scoprire iniziative che percorrono la via pulchritudinis, come itinerario privilegiato per infondere speranza e aprire orizzonti di luce e di sensibilità verso le alte vette dell’arte. Infatti, gli artisti sono coloro che colgono i segni dei tempi, prima degli altri, sono le sentinelle del cuore umano, i profeti dell’anima, che sanno suscitare non solo emozioni ma anche ricerca e contemplazione di ciò che è buono, vero e bello, perchè, come affermava Gilbert K. Chesterton “la dignità dell’artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo. […]

04 Madonna della melagrana BIS (1)Espongono: Elisa Barbierato, Fedele Boffoli, Paride Alessandro Cabas, Lucia Carraretto, Grazia Chiarion, suor Rosalba Facecchia Asc (autrice delle due foto che pubblichiamo), Franco Folla, Salvatore Marchesani, Patrizia Mazzoli, Francesco Mignacca, Rosa Pino, Laura Poretti Rizman, Marina Postogna, Isidoro Raciti, Mariagrazia Semeraro, Antonella Sidoti. 

INFORMAZIONI SULLA SEDE ESPOSITIVA

«Il santuario di Santa Maria di Vena è un santuario cattolico che si trova a Vena, località in comune di Piedimonte Etneo (CT). La fondazione è tradizionalmente attribuita al Papa Gregorio I ed alla leggenda di alcuni frati che per volere divino si fermarono in quel luogo nel VI secolo.  La tradizione narra che santa Silvia, madre di papa Gregorio I, aveva dei possedimenti nel versante orientale dell’Etna. Una missione di frati (forse basiliani) prevenienti da Mascali era stata inviata da Gregorio che aveva deciso la fondazione di un monastero ed al loro seguito vi era una icona che era trasportata a dorso di mulo. La leggenda narra che per volere divino il mulo ad un tratto si sarebbe fermato ed iniziando a scalciare avrebbe fatto sgorgare un rivolo o “vena” d’acqua (datazione approssimativa tra il 575 e il 580 [1]). Gregorio avrebbe così deciso nel successivo 597 di realizzare in loco un monastero basiliano [2] dove conservare l’icona e dedicarlo a Sant’Andrea. – fonte:https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_di_Santa_Maria_di_Vena»

Precedenti esposizioni: 2007 – Trieste, Festival Internazionale della Poesia (Versione Web), 2010 – Diocesi di Trani, Centro S. Luigi (Inaugurazione Centro); 2011 – Diocesi di Trieste, Palazzo Costanzi (Settimana Liturgica Nazionale); 2012 – Diocesi di Gorizia, Santuario dell’Isola di Barbana (Centocinquantenario dell’Incoronazione della Madonna di Barbana); 2012 – Diocesi di Bari, Sala Murat (Notti Sacre); 2013 – Galleria d’arte del Comune di Remanzacco (UD); 2014 – Abbazia di San Galgano (Chiusdino – Siena); 2015 – Ex Granai Fortezza Orsini (Sale del Sangallo), Pitigliano (GR); 2015 – Abbazia di Santa Maria in Follina (TV).

Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/271842963163412/https://www.facebook.com/fedele.boffoli/media_set?set=a.203683216328168.55931.100000594746604&type=3.

Please follow and like us:
Posted by on 7 agosto 2016. Filed under Chiesa,Comuni,Cronaca,Cultura,In evidenza,Piedimonte Etneo. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Solve : *
7 + 21 =