Diocesi / L’attività del Seminario di Acireale nel nuovo numero de “Il Solco”

In occasione della solennità della Pentecoste, a conclusione dei cinquanta giorni del Tempo liturgico di Pasqua, la diocesi di Acireale celebra annualmente la ‘Giornata pro-Seminario’.
Tutta la Chiesa diocesana è impegnata nel sostegno orante, ma anche economico, alla benemerita istituzione, cenacolo di formazione e discernimento per coloro che, avvertendo la chiamata di Cristo Signore, si preparano a divenire guide spirituali di quel gregge cristiano che non può non sentirsi chiamato a chiedere insistentemente al Signore che Egli si degni di mandare operai nella Sua messe, perché ‘la messe è molta, ma gli operai non sono tanti!’.

Nell’ambito della ‘Giornata pro-Seminario’ è inserita, come ogni anno, la pubblicazione della rivista ‘Il Solco’, con la quale l’istituzione ecclesiastica acese fa tradizionalmente il punto della situazione a conclusione dell’ennesimo anno di formazione spirituale.
Con il sottotitolo ‘Santi e fedeli in Cristo’, si vuol evidenziare come la vita umana debba essere orientata ad un cammino verso quella santità che nel messaggio del Rettore don Marco Catalano è definita quale ‘dono di Dio nell’essere radicati in Cristo’ e che anche gli stessi presbiteri sono chiamati a perseguire costantemente attraverso il fedele adempimento del proprio ministero. La domenica della Pentecoste, allora, deve essere considerata, come afferma il Vescovo nel messaggio introduttivo, occasione di rinnovamento, attraverso il dono di quello Spirito che Cristo stesso, prima di ascendere al cielo, promette alla sua Chiesa universale.

Nelle pagine interne della rivista, viene presentata la comunità del Seminario,dalle sue guide spirituali agli stessi seminaristi che vi vivono il loro tempo di attesa verso la meta finale del sacerdozio ministeriale, per una comunità che, alla luce della propria esperienza spirituale quotidiana, vuole e deve necessariamente porsi ‘nel solco del tempo’.

La rivista presenta varie pagine ricche delle esperienze spirituali di coloro che sono amati e chiamati per stare con Cristo, attraverso una scelta di amore che, pur comportando inevitabilmente sacrifici e rinunce, deve permeare l’orientamento di coloro il cui cuore è acceso da una chiamata e dal desiderio di una fede autentica.

Tra le pagine, anche il saluto dell’ex vice rettore sac. Alfio Privitera, chiamato dal Vescovo ad altri impegni ministeriali, ma anche il benvenuto al suo successore, sac. Raffaele Stagnitta, oltre alle testimonianze dei nuovi sacerdoti , il tutto in un momento particolare in cui la diocesi sta vivendo una situazione di precarietà ma, allo stesso tempo, con la concreta speranza che, confidando pienamente nel Signore, la ripresa è comunque possibile.

Nando Costarelli