Don Giuseppe Cardillo, testimone del nostro tempo

A trent’anni dalla morte di una delle figure più importanti nel campo ecclesiale e sociale di Aci Platani e dell’intera diocesi di Acireale, esce un libro che ripercorre la vita e l’instancabile attività di padre Giuseppe Cardillo, parroco in Aci Platani dal 1945 al 1975 e, ancora prima,  vicario cooperatore a Fiumefreddo di Sicilia e parroco nella parrocchia di Fiandaca. Il libro, scritto dal prof. Giovanni Seminara, fin dal titolo, “Padre Giuseppe Cardillo. Esemplarità di una missione sacerdotale”, vuol centrare l’attenzione su una personalità che seppe interpretare in maniera impeccabile il ruolo di pastore delle comunità a lui affidate. Nelle dieci parti che lo costituiscono e che affrontano i vari periodi storici della vita e delle azioni pastorali di “Padre e parroco”( così lo chiamavano i fedeli), viene messo in luce il grande impegno profuso in trent’anni di apostolato per la crescita sociale e religiosa della comunità di Aci Platani.

Per la frazione acese, egli attuò un piano programmatico nel quale venivano proposte due linee d’azione parallele, indirizzate a incidere rapidamente e positivamente, da un lato, sul versante prettamente educativo-spirituale, e, dall’altro, sul tessuto sociale. Era unico, però, l’obiettivo del piano: “Scuotere le coscienze nell’indicazione dell’essenziale e dell’irrinunciabile e indicare senza compromessi e senza addolcimenti la via scabra ma sicura del Vangelo”. Padre Cardillo, grazie alle testimonianze dell’autore e di quanti lo conobbero profondamente per essere stati suoi amici o collaboratori nelle attività pastorali e sociali, e grazie anche  alla ricca  documentazione riportata nel testo, viene delineato fin dalle prime pagine, sì come una persona esile, ma anche come una personalità forte nell’indicazione dei comportamenti e fedelissima all’etica cristiana del tempo. Dal carattere schivo, ma determinato, cordiale, comprensivo e disponibile, egli fu sempre pronto a sbracciarsi le maniche per “costruire” un presente e un futuro alla comunità.

Fin dagli anni del secondo dopoguerra, spese la sua vita a progettare e a realizzare ininterrottamente. La cura spirituale di ragazzi, giovani e adulti, lo spinse ad organizzare continuamente incontri formativi, convegni e settimane di studio. Lontano dalle chiacchiere inutili e dai vuoti proclami, ma fedelissimo al motto evangelico “Opera tua te manifestum faciunt!”, “Le tue opere rivelano chi sei!”, negli anni ’40 e ’50  fece nascere le Acli, le Colonie diurne per educare e sfamare i ragazzi, il periodico mensile “La voce del Carmelo”, un Laboratorio di ricamo, l’ A. C., una Scuola materna. Ma furono gli anni ’60, quelli delle grandi realizzazioni, a lasciare, anche a chi non l’ha conosciuto direttamente, una testimonianza tangibile della sua missione sacerdotale.

Fra le tante opere, trovano risalto nel libro la costruzione dell’Istituto Maria SS. del Carmelo ( con annessi una scuola materna, un orfanotrofio e una scuola di lavori domestici), l’ istituzione del “Corpo musicale della Casa dei ragazzi”, la rivalutazione e riorganizzazione delle attività educative presso la Casa dei Ragazzi, la costruzione delle nuove sedi dell’Arciconfraternita e del Circolo Acli, il restauro della Chiesa Madre e di quella dedicata a S. Giuseppe. Il testo va avanti con il racconto degli ultimi anni di operato di questo nobile Pastore: siamo negli anni ’70, caratterizzati come sempre da grande impegno religioso e sociale, ma anche dal manifestarsi di una malattia invalidante che lo avrebbe costretto, nel giugno del 1975, a presentare al Vescovo le dimissioni da parroco di Aciplatani. Per sei anni, fino alla sua dipartita avvenuta il 17 giugno 1981,visse nel silenzio e nella sofferenza , nell’ Oasi di Aci S. Antonio.

Il libro, molto scorrevole e di piacevole lettura, è arricchito da parecchie foto che ritraggono Padre Cardillo e i principali momenti di vita pastorale. Vivide e appassionate le testimonianze della gente che lo ha conosciuto. Mons. Pio Vittorio Vigo ricorda con gratitudine, quando ancora seminarista, nel giorno della passeggiata, veniva accolto amabilmente da Padre Cardillo presso la Casa dei ragazzi, ma rievoca pure i momenti in cui lo assistette presso l’Oasi di Aci S. Antonio. Padre Sebastiano Privitera, parroco della Chiesa Matrice di Aci Catena, cresciuto sotto la sua direzione spirituale, e tanti giovani, ormai adulti, esprimono nei loro ricordi commossa gratitudine e riconoscenza. Un libro, insomma, la cui lettura ci offre la possibilità di conoscere uno dei “testimoni del nostro tempo”, una figura inalterata e sempre attuale, un esempio di vita da seguire perchè espressione di valori universali, che la società odierna tende spesso a trascurare o mettere in secondo piano: fede, integrità morale, solidarietà,  umiltà, prevalenza dell'”essere” sull'”avere”, distacco dai “beni materiali”, impegno sociale e spirito di sacrificio.

Giuseppe Musumarra

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Posted by on 14 agosto 2011. Filed under Cultura,Interviste. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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