Don Giuseppe Russo: 50 anni di fedeltà sacerdotale a Cristo e di servizio ai fratelli

“Fedeltà a Cristo”. È ciò che ha caratterizzato, come i servi fedeli protagonisti del Vangelo di Luca letto durante la celebrazione della ricorrenza, e come ribadito dal Vescovo nell’omelia, il sacerdozio di don Giuseppe Russo, parroco di Santa Maria degli Angeli.

La celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo
La celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo

Don Pino (come lo chiamano confidenzialmente i parrocchiani), 73 anni, l’11 agosto ha festeggiato il traguardo dei 50 anni di sacerdozio, di cui ben 38 trascorsi nella comunità parrocchiale acese di S. Maria degli Angeli. Egli infatti venne ordinato l’11 agosto 1963 nella chiesa di santa Lucia, ad Acicatena, di cui è originario, dall’allora vescovo ausiliare mons. Pasquale Bacile. Ha prestato il suo servizio sacerdotale dapprima come vice parroco ad Aci Sant’Antonio, poi come vice rettore del Seminario, poi come assistente diocesano di Azione Cattolica in vari settori e, dal 1975 in poi, come parroco della comunità che ha la sua sede in piazza Cappuccini, in quella che era una volta la chiesetta del convento dei Francescani, convento che ospita adesso alcuni uffici comunali.

L'intervento di don Giuseppe Russo
L’intervento di don Giuseppe Russo

La celebrazione si è svolta all’aperto, nella piazza Cappuccini straboccante di folla, non solo di parrocchiani ma anche di amici, conoscenti, parenti. Hanno celebrato, insieme con padre Russo, il vescovo di Acireale mons. Antonino Raspanti, il vescovo ausiliare di Roma mons. Giuseppe Marciante (originario di Catania e legato alla parrocchia da rapporti di amicizia e dal fatto che la sorella vi svolge il servizio di catechista), il rettore del Seminario don Angelo Milone e numerosi altri sacerdoti. Presenti anche il sindaco Nino Garozzo ed altre autorità cittadine.

A conclusione della celebrazione eucaristica, padre Russo ha ringraziato commosso tutti gli intervenuti e quanti gli sono stati vicini durante i suoi 50 anni di sacerdozio, a cominciare dai suoi familiari, ed ha rivolto una preghiera di dedicazione del suo sacerdozio a Maria Vergine.

Il brindisi ed il taglio della torta
Il brindisi ed il taglio della torta

Paolo Trovato, segretario del Consiglio pastorale parrocchiale, ha invece ripercorso le principali tappe della vita sacerdotale di don Pino, con particolare attenzione, naturalmente, ai 38 anni da lui trascorsi in parrocchia. Egli ha evidenziato nel suo intervento i momenti caratterizzanti della vita parrocchiale, rappresentati dalla festa della Natività di Maria, l’8 settembre, e dalla ricorrenza del Perdono di Assisi, il 2 agosto. Ha ricordato inoltre i principali eventi del periodo di ministero parrocchiale di don Pino: i lunghi restauri della chiesa, che costrinsero la comunità a spostarsi prima nel saloncino sopra la chiesa e poi nel salone del vicino convento di san Rocco; la realizzazione della cappellina del Sacramento; i restauri del monumentale Presepe secentesco della Grotta, dopo l’aggregazione della soppressa parrocchia di Santa Maria della Neve. Quattro pannelli collocati in fondo alla piazza, e allestiti con il concorso di tutti i parrocchiani, riportavano le testimonianze fotografiche di questi 38 anni di vita parrocchiale sotto la guida di don Pino: le attività, i ragazzi prima piccoli e poi grandi, le coppie di sposi diventati genitori e poi nonni, la festa di Maria Bambina, e tanto altro ancora.

Un momento di convivialità, tenuto nel chiostro del convento di cui una volta faceva parte integrante la chiesa parrocchiale, ha concluso i festeggiamenti, con il taglio della torta da parte del festeggiato, un enorme numero 50 fatto di crema, fragole e panna.

Nino De Maria

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